Sfida nazionale tra studenti per la salvaguardia del germoplasma: terzo posto per il Liceo Fanti

La delegazione del Liceo Fanti di Carpi ha lavorato insieme al Liceo Scientifico Galileo Galilei di Palermo coniugando ricerca, agricoltura del futuro, produzioni indoor, sostenibilità ambientale nel progetto Aranciopoli per coltivare in provincia di Modena l’arancia di Ribera, simbolo della provincia di Agrigento.

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Bianca Musiani, Pietro Fontanesi, Nicola Balboni e Cecilia Grapelli

Dopo un percorso suddiviso in diverse fasi, è arrivato a destinazione l’hackathon nazionale La salvaguardia del germoplasma nell’era digitale: la maratona digitale di tre giorni, completamente online nel rispetto delle misure emergenziali da covid-19, si è svolta dal 26 al 29 marzo. L’attività rientra nel Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) del Ministero dell’Istruzione e ha l’obiettivo di potenziare le competenze degli studenti e delle studentesse italiane nell’utilizzo di metodologie didattiche innovative.

 

Hanno partecipato all’esercizio di cittadinanza scientifica 76 studenti, di 18 istituti, di 9 regioni italiane, suddivisi in dieci team a cui è stata affidata una sfida: nell’ottica della salvaguardia del germoplasma vegetale, mappate, ricercate e scegliete una specie autoctona del vostro territorio di provenienza in grado di adattarsi all’ambiente dell’area geografica dei vostri compagni di squadra.

Sviluppate una proposta progettuale per rendere coltivabile la specie scelta, evidenziando tutti i vantaggi ambientali e sociali per il territorio nel quale decidete di inserirla.

La delegazione del Liceo Fanti di Carpi, composta da Nicola Balboni, Pietro Fontanesi, Cecilia Grapelli e Bianca Musiani, ha lavorato, nella fase finale della sfida, insieme al Liceo Scientifico Galileo Galilei di Palermo coniugando ricerca, agricoltura del futuro, produzioni indoor, sostenibilità ambientale nel progetto Aranciopoli per coltivare in provincia di Modena l’arancia di Ribera, simbolo della provincia di Agrigento.

Partendo dalla teoria, attraverso la simulazione per finire con l’esperimento, la squadra ha realizzato una serra sotterranea con un impianto geotermico per mantenere la temperatura sfruttando le caratteristiche di terreno alluvionale ricco di argilla e sali minerali per elaborare un progetto di sana educazione alimentare e laboratori didattici all’interno della serra.

Grazie ad Aranciopoli si riduce l’inquinamento dovuto al trasporto delle arance dalla Sicilia con l’opportunità di venderle al mercato contadino a chilometri zero.

Il progetto per innovazione, impatto, sostenibilità, presentazione e lavoro di squadra, si è aggiudicato un meritatissimo terzo posto.