Garattini: “Il vaccino non dà l’immortalità, protegge soltanto dai danni indotti dal Covid”

“La sospensione è un atto dovuto” per il Presidente dell’Istituto Mario Negri Silvio Garattini

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“Questi casi che si sono verificati vanno studiati e in pochi giorni ci sarà una risposta ma da un punto di vista generale non possiamo attribuire tutto quello che succede al vaccino. Il vaccino non determina l’immortalità, agisce solo sul virus ed eventualmente sulla mortalità indotta dal virus, questo dovrebbe destare una certa fiducia”. Lo afferma Silvio Garattini, presidente dell’Istituto Mario Negri, in merito alla sospensione precauzionale e temporanea decisa dall’Agenzia italiana del farmaco per il vaccino Astrazeneca.

“La sospensione è un atto dovuto perché di fronte a qualsiasi denuncia la prima cosa da fare è quella di non esporre altre persone, anche se io penso che il problema dovrebbe essere risolto abbastanza rapidamente. Il fatto che ci sia un’interruzione è una specie di garanzia perché vuol dire che ci si occupa di questi problemi e si vuole verificare come stanno le cose tuttavia bisogna fare alcune considerazioni e la prima è che questo vaccino è stato utilizzato in molti milioni di dosi in Gran Bretagna ed è diminuita l’infettività, sono diminuiti i ricoveri ed è diminuita anche la mortalità quindi il vaccino è certamente attivo.

Teniamo presente che ogni giorno muoiono in Italia circa duemila persone e vuol dire che alcune di queste potrebbero essere state vaccinate un giorno due giorni o dieci giorni prima ma non per questo c’è un rapporto di causa ed effetto. Dobbiamo attendere con serenità e senza allarmismi che ci dicano come stanno le cose”.

Sara Gelli