Giorgio Spedicato tra gli autori del brano sanremese Cuore amaro

Il producer Giorgio Spedicato, in arte Machweo, che ha mosso i suoi primi passi nel mondo della musica a Carpi, sua città di adozione, è uno degli autori del brano Cuore Amaro con cui la cantante Gaia debutterà sul palco di Sanremo, mercoledì 3 marzo.

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Il duo Bautista: Giorgio Spedicato, in arte Machweo, e Gustavo Aaron Saavedra aka 999asura

Cuore Amaro è il titolo del brano con cui Gaia, all’anagrafe Gaia Gozzi, debutterà sul palco del 71mo Festival di Sanremo, mercoledì 3 marzo. Dopo la partecipazione a X Factor e la vittoria ad Amici, la cantante sperimenterà l’emozione del palco più importante d’Italia, quello dell’Ariston, dove porterà una canzone che nasconde un tocco decisamente carpigiano.

Vive a Milano per inseguire il suo sogno ma il producer Giorgio Spedicato, in arte Machweo, ha mosso i suoi primi passi nel mondo della musica proprio a Carpi, sua città di adozione, ed è proprio lui uno degli autori del brano di Gaia, insieme a Orang3 (Daniele Dezi) e Jacopo Ettorre. 

“Gaia è un’amica – racconta Giorgio Spedicato – e per lei ho già prodotto altri brani. L’estate scorsa ci siamo incontrati a Viadana, nella casa di suo nonno per scrivere dei pezzi nuovi, tra cui Cuore Amaro. Un brano forte. Bello. Non avrei mai pensato che sarebbe finito in gara a Sanremo. Quando la sua manager mi ha chiamato per dirmi che saremmo andati tutti all’Ariston è stata davvero uno sorpresa: purtroppo non sarà così dal momento che quest’anno la kermesse sarà blindatissima e gli autori non potranno essere presenti a causa della pandemia. L’unico a essere al fianco di Gaia sarà Orange3 che dirigerà l’Orchestra di Sanremo durante la sua esibizione”.

Gaia Gozzi

Giorgio, che lavora come autore per numerosi progetti italiani, ha fondato nel 2019 insieme al cantante e autore Gustavo Aaron Saavedra aka 999asura il duo Bautista che sta riscuotendo una notevole attenzione mediatica. 

“Il duo è nato a Carpi ed è stato lì che io e Aron, insieme a Marco Corradini, manager del progetto, abbiamo deciso di lanciarci nel vuoto e trasferirci a Milano. Non avevamo programmi, non sapevamo come sarebbero andate le cose ma siamo riusciti ad attirare l’attenzione del mondo della discografia e abbiamo firmato come autori per la Sony e ora Carosello Records, un’altra importante etichetta italiana, ci ha scritturati come duo. Le cose procedono bene…”.

Il progetto ha come obiettivo la narrazione del Sud del mondo, calata in un contesto digitale e caotico. Emoton è come chiamano la loro musica, un sottilissimo punto d’incontro tra il ritmo trascinante del reggaeton e della latin music a una narrazione emotiva e carica di intensità, che per tematiche e contenuti si rifà al genere Emo. 

“Aron ha origini peruviane ed è profondamente legato alla musica  latina – spiega Giorgio Spedicato – ma il background di entrambi affonda le sue radici nella musica Emo. Dalla contaminazione di questi due generi nasce un sound tropicale e un po’ triste. Qualcosa di decisamente insolito. Non stiamo riscrivendo la storia della musica storia ma abbiamo trovato uno spazio per dire la nostra”. 

Un immaginario unico il loro, un mondo eterogeneo quello tracciato da Bautista che ha suscitato l’attenzione di Spotify: lo scorso anno ha incluso il duo nella rosa di nuovi artisti selezionata per il programma di portata globale Spotify Radar. A puntare sul talento dei due ragazzi è stato anche Vevo, che ha segnalato Bautista tra i progetti da tenere d’occhio nel nuovo anno e ha inserito Machweo e 999asura tra i nomi da seguire nel 2021. 

Il loro nuovo singolo è Notoriedad, “un brano che parla di coraggio, di incoscienza, di quanto ci siamo lasciati alle spalle per venire qui e fare questo mestiere senza sapere se ce l’avremmo fatta”. 

Una sincera presa di coscienza sul percorso pieno di sacrifici e rinunce che si deve spesso affrontare per arrivare alla fama, una riflessione su quello che si lascia indietro per poter sfondare e su ciò che si è disposti a perdere per realizzare i propri sogni.

“Abbiamo un botto di pezzi nuovi – prosegue Giorgio – e stiamo cercando di capire la formula migliore per farne in futuro un disco, intanto continuiamo a lavorare come autori per altri progetti: dietro ogni pezzo infatti, soprattutto nel mondo del pop, oltre alla faccia di chi canta c’è un vero e proprio universo”.

In questi lunghi mesi di emergenza, Giorgio si è letteralmente buttato nella scrittura: “il mio lavoro è scrivere canzoni. Sto a casa e faccio musica. Nonostante la complessità del momento che stiamo vivendo, discografia compresa, io non mi posso lamentare, sono un privilegiato: i più colpiti da questa crisi sono coloro che lavorano dietro le quinte degli spettacoli dal vivo. Per loro sì che è davvero dura”.

Jessica Bianchi