Riapre la mostra di Arnaldo Pomodoro a Soliera

Visite guidate gratuite ogni venerdì, previa iscrizione. Dal 5 febbraio, con partenza alle ore 16, 17.30 e 19 in Piazza Lusvardi, accanto all’Obelisco per Cleopatra. Per gruppi di massimo 12 persone.

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Con l’Emilia Romagna in zona gialla, riapre al pubblico la mostra Arnaldo Pomodoro. {sur}face, curata da Lorenzo Respi presso il Castello Campori di Soliera. Grazie alla disponibilità della Fondazione Arnaldo Pomodoro, che ha prorogato il prestito delle opere in esposizione fino al 27 giugno 2021, sarà ancora possibile approfondire la conoscenza di un protagonista indiscusso della scultura italiana ed internazionale.

In questa prima fase, l’accesso agli spazi museali sarà consentito esclusivamente previa iscrizione alle visite guidate gratuite in programma ogni venerdì con partenza alle ore 16, 17.30 e 19 in Piazza Lusvardi, accanto all’Obelisco per Cleopatra.

Le visite guidate saranno condotte in totale sicurezza, per gruppi di massimo 12 persone.

E’ possibile prenotare il proprio ingresso all’indirizzo che si trova sui siti web del Comune di Soliera e della Fondazione Campori, scegliendo la data e l’orario preferiti. Ai visitatori è richiesto di presentarsi al punto d’incontro cinque minuti prima dell’orario prenotato, per consentire la necessaria registrazione.

All’interno della mostra è disponibile un bookshop esclusivo dove, oltre al catalogo curato da Lorenzo Respi e ai volumi storici di Arnaldo Pomodoro, sono disponibili piccoli oggetti e gadget a tema Labirinto (portachiavi, borracce, magneti, quaderni, segnalibri, t-shirt, shopper, puzzle, addobbi di Natale e candele profumate), forniti dalla Fondazione Arnaldo Pomodoro, insieme alle grafiche originali del maestro e alcuni gioielli (anelli, pendenti, portachiavi).

L’esposizione, promossa dal Comune di Soliera e dalla Fondazione Campori, con il contributo della Regione Emilia Romagna nell’ambito del bando straordinario per la rivitalizzazione dei centri storici, è prodotta da All Around Art, in collaborazione con la Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano.