“Sul Bilancio occorre fare presto”, Bellelli si rivolge alle opposizioni

Il Sindaco ha chiesto alle opposizioni di valutare “un voto non contrario per le scelte di fondo che sono condivisibili: le tasse non aumenteranno e l’approvazione consentirà di partire operativamente dal primo gennaio”

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La maratona del Bilancio si concluderà oggi pomeriggio nell’ambito della seduta del Consiglio comunale convocata in video conferenza e il Sindaco Alberto Bellelli poco fa ha chiesto alle opposizioni di valutare “un voto non contrario per le scelte di fondo che sono condivisibili: le tasse non aumenteranno e l’approvazione consentirà di partire operativamente dal primo gennaio. Il bilancio sarà gestito in corso d’opera attraverso variazioni a cui saremo chiamati durante l’anno: in quelle fasi le opposizioni potranno esprimersi nel merito”.

La volontà di accelerare i tempi è dettata dalla necessità “di non perdere neanche un giorno per l’attuazione del piano degli investimenti” che più volte viene definito ambizioso, in grado, secondo la stima del primo cittadino, di mobilitare 200 milioni nel giro dei prossimi quattro anni ridistribuendo risorse al territorio e generando occupazione.

“Non possiamo rimanere indietro: nel caso in cui il bilancio di previsione 2021-2023 non fosse approvato, così come è successo lo scorso anno, la gestione dell’ente in esercizio provvisorio ci costringerebbe a fare non più della normale amministrazione. L’approvazione del bilancio ci permetterebbe di partire dando gambe al piano investimenti”.

Gli ultimi nove mesi, per Bellelli, “hanno impattato sulla nostra città” ma, oltre a non aumentare le tasse, “creiamo spazi di defiscalizzazione, senza intaccare in alcun modo i servizi”.

Alberto Bellelli non resiste poi alla tentazione di fare riferimento, come tutti i politici ormai da mesi, al Recovery Fund “su cui – ha detto il primo cittadino – mi auguro ci sia il coinvolgimento degli enti locali. Gli attuali dibattiti non mi stanno convincendo: è un’occasione per modernizzare il Paese e noi rischiamo di creare solamente debito. Noi interveniamo con più di un milione di euro in manutenzioni sul cavalcaferrovia Lama e sul ponte di San Martino che sono i nostri Ponte Morandi: il Recovery Fund serve anche per questo”.

Sara Gelli