Betaglucani e sistema immunitario

Diverse ricerche scientifiche recenti hanno evidenziato quanto siano utili per la salute dell'organismo, agendo favorevolmente sul microbiota intestinale e sul sistema immunitario, rendendolo più reattivo in base alla risposta da sferrare contro attacchi di virus e batteri esterni.

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I betaglucani sono degli zuccheri complessi presenti nelle pareti cellulari di funghi, lieviti, alghe, licheni e cereali, come avena, crusca e orzo. Diverse ricerche scientifiche recenti hanno evidenziato quanto siano utili per la salute dell’organismo, agendo favorevolmente sul microbiota intestinale e sul sistema immunitario, rendendolo più reattivo in base alla risposta da sferrare contro attacchi di virus e batteri esterni.
I betaglucani sono interessanti perché sono elementi molto flessibili, hanno una bassissima digeribilità, ma vengono favorevolmente metabolizzati dal microbiota intestinale, in particolare dai bifidobatteri, preziosi alleati del nostro intestino crasso. Grazie al lavoro svolto sul microbiota, questi polisaccaridi influiscono anche sulle funzioni metaboliche, in particolare favorendo l’equilibrio dei livelli di colesterolo cattivo, riducendo l’assorbimento degli zuccheri, controllando i livelli della glicemia e modulando favorevolmente il sistema immunitario. Infatti riescono a formare, se assunti in quantità adeguate, una sostanza viscosa nella parte superiore del tratto gastrointestinale e successivamente a essere fermentati nel colon, popolando e nutrendo il microbiota. Inoltre, i betaglucani possono essere a loro volta frammentati dal microbiota dando origine a betaglucani di dimensioni ridotte e a basso peso molecolare che svolgono la preziosa attività di modulazione del sistema immunitario.
Anche l’EFSA si è espressa rispetto ai betaglucani dichiarando che aiutano a ridurre il colesterolo nel sangue e di conseguenza le malattie cardiovascolari. Tali benefici sono riferiti a un apporto giornaliero di almeno 3 grammi di betaglucani.
I betaglucani dei funghi medicinali, hanno la particolarità di acquisire una elevata eterogeneità strutturale che li rende unici e molto più potenti per le difese immunitarie, rispetto a quelli presenti in orzo e avena, che presentano invece struttura più semplice e lineare. Pensate ai betaglucani dei funghi medicinali come una intersecata rete da pesca e a quelli dei cereali come un unico filo che deve strutturarsi per cucire una rete, impiegando quindi molto più tempo. L’azione di pochi grammi di betaglucani contenuti nei funghi medicinali equivale a un abbondante piatto di orzo e avena. Tra i polisaccardi, in particolare quelli solubili più studiati nella letteratura scientifica, e più efficaci a livello biologico, troviamo quelli contenuti nei funghi medicinali come Reishi (Ganoderma lucidum), Shiitake (Lentinula edodes), Maitake (Grifola frondosa), Hericium erinaceus, che una volta assorbiti a livello dell’ileo, per pinocitosi dalle cellule M, sono in grado di offrire un più elevato ed efficace effetto immunomodulante.
Vitor Chiessi