Il ricordo di Giovanna, la donna che ha segnato generazioni di studenti

Un viaggio nella memoria, intenso e poetico. Il secondo libro della scrittrice carpigiana Franca Gualtieri, Materni dettagli, è questo e molto altro ancora. A essere tratteggiato, in questi otto racconti autobiografici, con amorevole delicatezza è il rapporto con la madre, Giovanna Luppi. Una donna forte, volitiva, per anni storica e amatissima bidella del Liceo Fanti. Il libro è disponibile dal 16 dicembre nelle librerie Fenice e Mondadori di Carpi.

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Giovanna Luppi

Un viaggio nella memoria, intenso e poetico. Il secondo libro della scrittrice carpigiana Franca Gualtieri, Materni dettagli, è questo e molto altro ancora. A essere tratteggiato, in questi otto racconti autobiografici, con amorevole delicatezza è il rapporto con la madre, Giovanna Luppi. Una donna forte, volitiva, per anni storica e amatissima bidella del Liceo Fanti.

A far riaffiorare il ricordo della madre, scomparsa da poco, è un incontro fortuito. Su un treno. Il volto conosciuto di un uomo, un ex liceale, è la scintilla che accende la memoria dell’autrice. Ed è proprio il biglietto scritto dal suo compagno di viaggio e ripescato dalla scatola dei ricordi della madre che consente a Franca di affondare le mani nel dolore della perdita, ripercorrendo gli ultimi anni della vita di Giovanna. Un viaggio catartico, quello che si consuma pagina dopo pagina. Un modo per accorciare le distanze, per prendere commiato da una donna ingombrante, ma pur sempre amata. Un rapporto a volte conflittuale ma decisivo per la formazione di Franca.

Franca Gualtieri

Di Giovanna, coi suoi capelli argentati, oltre al piglio dominante e perfettino, la figlia ci offre pochi dettagli e per questo potenti. Immancabili, per uscire, un foulard colorato, tre centimetri di tacco e l’amato filo di rossetto rosso carminio sulle labbra. Una donna autentica, vedova da anni, che rifiuta le avance del buon Fernando che, puntuale, la aspetta ogni giorno in bottega solo per ammirarla. E sullo sfondo c’è lei, Carpi. Una cartolina in movimento che offre al lettore la possibilità di immergersi in atmosfere ormai perdute. Ed ecco che ritroviamo le Gibertoni le migliori bustaie di Carpi, tra corsetti e reggicalze e la sfilata di botteghe del centro storico… Ma a emergere con forza dirompente tra le pagine di Materni dettagli è la carpigianità di cui Giovanna è l’emblema. Un universo femminile quello descritto da Franca Gualtieri fatto di donne forti, coraggiose, intraprendenti. Fragili certo, ma ironiche e testarde.

E poi ci sono gli odori e i sapori che raccontano le tradizioni culinarie della nostra città: ed ecco che un piatto di tagliatelle al ragù diventa una gioia per tutti i sensi. Un profumo invitante che sa di famiglia riunita, di tavole imbandite. Di condivisione. E la casa di Giovanna, odorosa di cera per pavimenti e olio paglierino spalmato sui mobili, dove è possibile sentire il fruscio della vita vissuta, diventa la casa di tutti noi. Un luogo sicuro, caldo, nel quale ritrovare l’affetto di chi abbiamo amato e perduto. Di Materni dettagli amo soprattutto la voce. Le pagine suonano. E mentre un vecchio disco in vinile di Aznavour scandisce la colonna sonora, a dettare il ritmo è la musicalità del nostro dialetto. Dosato con intelligenza, l’uso del vernacolo rende Giovanna ancora più vera. Autentica. Briosa e tagliente.

In questi racconti autobiografici, dati alle stampe dopo il successo del primo romanzo L’anima dello stivale, Franca Gualtieri ci restituisce uno spaccato di quotidianità. Frammenti della sua vita che però possono essere anche quelli della nostra. Tra le pagine trovano spazio l’irruzione della malattia, lo sconvolgimento dello status quo, il decadimento. Ma ci sono anche l’attaccamento alla vita, l’amore della cugina Irma per un uomo conosciuto sulla tomba del defunto marito e quello per i dettagli. Perchè due ciabatte di velluto rosso non sono solo un vezzo…

Ma su tutto c’è lei, Giovanna. Una donna che ha segnato generazioni di studenti. Una madre surrogata capace di accogliere e ascoltare. Una figura che la figlia scopre pian piano. Di cui si riappropria pagina dopo pagina. Materni dettagli è un inno alle piccole cose. E’ una coperta di lana che ti avvolge e ti scalda il cuore.

Jessica Bianchi