Il Nas passa al setaccio il Quadrifoglio e acquisisce documenti

Dall’ispezione pare non siano emerse particolari criticità dal punto di vista igienico-sanitario ma i Militari hanno acquisito tutta la documentazione relativa ai decessi e alle positività verificatisi e, in particolare, il libro presenze del personale operante affinché possa essere incrociato coi dati del Dipartimento di sanità Pubblica dell’Ausl e verificare così eventuali anomalie. Soddisfazione espressa dal sindaco Bellelli.

0
1076

I Carabinieri del Nas, coadiuvati dai militari del capitano Alessandro Iacovelli della Compagnia di Carpi, sono entrati questa mattina, mercoledì 4 novembre, all’interno della casa residenza per anziani Il Quadrifoglio.
In seguito allo scoppio di un focolaio dentro alla struttura, è salito il bilancio di contagiati e vittime: sono risultate positive al Covid, ben 92 persone, 56 ospiti e 36 operatori, mentre sono 7 i decessi sinora registrati tra gli anziani.
Ai militari del Nas il compito di comprendere cosa stia accadendo tra quelle mura, se i protocolli vengono rispettati, se tutte le misure di protezione individuale vengono adottate con rigore e se i lavoratori sono dovutamente tutelati dal gestore del Quadrifoglio, ovvero la Cooperativa Domus.
“Appreso del sopralluogo compiuto oggi dai N.A.S. dei Carabinieri nella casa di riposo Il Qudrifoglio, – ha dichiarato il sindaco Alberto Bellelli – esprimo a nome dell’Amministrazione comunale l’apprezzamento per l’iniziativa, perché aiuterà a capire meglio cosa è successo nei giorni scorsi. Un intervento che va nella direzione affermata dal Comune fin dall’inizio, ossia la necessità di di mettere in atto – come abbiamo chiesto al gestore – tutte le azioni utili al contenimento del contagio e al proseguimento dell’attività assistenziale”.
Dall’ispezione pare non siano emerse particolari criticità dal punto di vista igienico-sanitario ma i Militari hanno acquisito tutta la documentazione relativa ai decessi e alle positività verificatisi e, in particolare, il libro presenze del personale operante affinché possa essere incrociato coi dati del Dipartimento di sanità Pubblica dell’Ausl e verificare così eventuali anomalie.

J.B.