Sì ai controlli, no alle chiusure indiscriminate

Il tema dei controlli in questo momento è centrale per Cna. “Per noi diventa imprescindibile il fatto che le autorità preposte effettuino d’ora in avanti i controlli per sanzionare chi non sta alle regole in modo che chi alle regole c’è stato possa continuare la propria attività in sicurezza” afferma Francesco Stagi di Cna Carpi.

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Manifestazioni silenziose di piccoli imprenditori, gestori di ristoranti, piscine e palestre, ma non solo, in tante città per lanciare un accorato appello: “non spegnete le imprese”. Si sono adeguati alle regole, hanno evitato gli assembramenti, rispettato i distanziamenti, ma con l’ultimo dpcm e con l’allarme che si sta estendendo tra i cittadini, il rischio è che le loro imprese vadano verso il collasso”.
Anche per l’associazione di categoria Cna è difficile comprendere la logica dei provvedimenti adottati nel Dpcm. “Non vorremmo unirci al coro dei virologi di turno, ma riteniamo che l’ultimo decreto segni lo spartiacque tra interventi condivisibili ed azioni del tutto casuali, figlie di considerazioni che non hanno riscontro nella situazione reale” si legge nel comunicato stampa.
“Servono interventi diversi e più controlli sul territorio” dichiara Francesco Stagi di Cna Modena.
Il tema dei controlli in questo momento è centrale “perché è quello che fa la differenza per capire quali sono le imprese che hanno lavorato comportandosi correttamente rispetto a quelle che invece non hanno rispettato i protocolli che erano stati sottoscritti e sono quelle che mettono in difficoltà tutta la categoria. Il dpcm dei giorni scorsi di fatto mette tutti sullo stesso piano. Per noi diventa imprescindibile il fatto che le autorità preposte effettuino d’ora in avanti i controlli per sanzionare chi non sta alle regole in modo che chi alle regole c’è stato possa continuare la propria attività in sicurezza per i clienti e gli utenti”.
La chiusura anticipata rappresenta, secondo Cna Modena, un provvedimento gravissimo che potrebbe diventare il colpo di grazia per le imprese se non si mettono in atto misure urgenti: prolungamento della cassa integrazione, risorse a fondo perduto per compensare la perdita di fatturato, compensazioni economiche per gli affitti, pace fiscale.