Visite ed esami medici, disagi a non finire

I Cup restano chiusi e si può prenotare online o telefonicamente ma la linea è spesso intasata. Lunghe file davanti alle farmacie che garantiscono il servizio ma c’è tutto l’arretrato di visite ed esami da smaltire.

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Cup dell'Ospedale di Carpi

Gli sportelli del Cup restano chiusi, in tutta la provincia di Modena, e non si sa quando riapriranno. Nella vicina provincia di Reggio Emilia è possibile prenotare recandosi direttamente presso uno dei vari sportelli Cup dislocati nel territorio.
Nel modenese visite ed esami si possono prenotare, tramite l’Ausl, per telefono e online. Il numero verde disponibile sul sito dell’Azienda Sanitaria rimanda a un altro numero verde dal quale si ottiene risposta entro pochi minuti perché il servizio è stato potenziato con l’inserimento di nuovi operatori ma fino a poco tempo fa era difficilissimo prendere la linea se non dopo numerosi tentativi e attese estenuanti. Per procedere online è necessario essere capaci e sono tanti gli analfabeti digitali, non solo tra gli anziani, che non hanno nemmeno attivato il fascicolo sanitario elettronico.
Per questo, lunghe file di persone col rischio di assembramenti si registrano davanti alle farmacie rimaste sempre aperte e costrette a un super lavoro per soddisfare le richieste in presenza. E, anche recandosi in farmacia, non è così facile ottenere un appuntamento per il blocco di visite ed esami che costringe a ripresentarsi più volte fino a quando il via libera dall’Ausl, un giorno per l’altro o addirittura il giorno stesso, non consente la prenotazione della visita specialistica richiesta.
Alla farmacia vengono corrisposti pochi euro a ogni prenotazione ma non ripagano le enormi perdite di tempo dedicato a spiegare che non sono ancora ricominciate le visite di una specifica specialità o sono già esauriti tutti gli appuntamenti dell’agenda o se la prenotazione è stata disdetta.
Per non parlare dello sportello Saub per il quale ci si potrebbe rivolgere all’Ausl tramite appuntamento ma, anche in questo caso, sono tanti i cittadini che procedono con il cambio del medico in farmacia. Nelle farmacie si presenta, col codice per la stampa cartacea, anche chi prenota tramite call center; si registrano disagi perché la fornitura di provette non è regolare e resta impossibile prenotare visite di controllo se non complicando la vita all’utente con inevitabile perdita di tempo per il farmacista. Queste sono solo alcune delle complicazioni burocratiche. Per ora non si sa quando riapriranno gli sportelli Cup dell’Ausl e con quali modalità: difficile pensare che centinaia di persone possano restare in attesa nello stesso ambiente al chiuso. Tra le ipotesi che potrebbero essere prese in considerazione c’è l’accesso per appuntamento da fissare al telefono. Certo è che un utente all’appuntamento non può sentirsi dire che non è possibile prenotare la prestazione richiesta perché non c’è posto… e così si torna all’annoso tema delle liste d’attesa che, con il Covid, non può che peggiorare…
Sara Gelli