278 milioni di euro per potenziare la rete ospedaliera e quella territoriale

Nell’area nord sono previsti 100 milioni di euro per il nuovo ospedale di Carpi e investimenti per quasi 15 milioni sull’ospedale di Mirandola. In città è in fase di avvio la gara per l’affidamento delle Camere ardenti (550mila euro) mentre è in corso di progettazione la ristrutturazione del blocco operatorio B Chirurgico endoscopico del Ramazzini per 1 milione e 600mila euro.

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Camere ardenti di Carpi

Per la riqualificazione della rete ospedaliera, lo sviluppo della rete sanitaria territoriale e per l’innovazione tecnologica sono in programma nei prossimi anni, investimenti da parte delle aziende sanitarie modenesi per circa 278 milioni di euro. Il piano è stato presentato lo scorso 20 maggio nel corso della Conferenza territoriale sociale e sanitaria alla quale ha partecipato anche l’assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini.
Sulla rete ospedaliera modenese è previsto un investimento complessivo di oltre 226 milioni di euro, tra area nord (117 milioni), centro (quasi 103 milioni) e sud (oltre 6 milioni di euro). A Baggiovara termineranno all’inizio di giugno i lavori dell’hub Covid-19, iniziati il 7 maggio, che prevedono la realizzazione di una struttura per 18 posti letto, cui si aggiungeranno i 30 posti letto al Policlinico di Modena, dove è imminente l’avvio dei lavori. A Baggiovara, inoltre, è previsto un nuovo edificio dedicato alla direzione e alla didattica.
Al Policlinico i lavori riguarderanno la nuova area materno infantile, il polo dedicato allo screening mammografico e alla senologia, i nuovi ascensori con il blocco tecnologico e gli ambulatori per bambini affetti da epidermolisi bollosa.
Nell’area nord sono previsti 100 milioni di euro per il nuovo ospedale di Carpi e investimenti per quasi 15 milioni sull’ospedale di Mirandola: ristrutturazione e potenziamento di diversi blocchi e attività, quali la Medicina d’urgenza, il Centro dialisi, il Servizio day hospital oncologico e gli ambulatori del servizio di riabilitazione. Su Carpi, oltre ai lavori già conclusi alla sede di psichiatria e residenza a trattamento intensivo, è in fase di avvio la gara per l’affidamento delle Camere ardenti (550mila euro) mentre è in corso di progettazione la ristrutturazione del blocco operatorio B Chirurgico endoscopico per un milione e 600 mila euro. Sulla rete territoriale sanitaria modenese è previsto un investimento di oltre 51 milioni di euro, dedicati in gran parte alla realizzazione di dieci nuove Case della salute (sono 12 quelle attive) e tre Ospedali di comunità (Osco) oltre ai due attivi a Fanano e Castelfranco Emilia.
A Carpi ripartiranno dopo l’emergenza i lavori alla Casa della salute per quasi 4 milioni.
Nell’area nord sono previsti oltre 20 milioni di euro a Mirandola sullo stabile dell’ospedale dove troveranno spazio l’Osco e la Casa della salute, poi per l’Osco e l’ampliamento della Casa della salute di Finale Emilia, l’hospice di San Possidonio, il completamento della Casa della salute di Cavezzo, poi quelle di San Felice e Concordia.