Via libera ai piani particolareggiati F2 e F11

Ai privati restano pochi mesi per presentare piani particolareggiati per l’edificazione così come previsto dal Prg e infatti in Consiglio Comunale sono approdate due delibere nella seduta di giovedì 16 aprile.

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Il Piano Regolatore è prossimo ad essere sostituito e con la fine del 2020 scade la possibilità di presentare piani particolareggiati dopodiché si lavorerà al nuovo strumento urbanistico così come lo ha concepito la Regione Emilia Romagna all’insegna del minor consumo di suolo.

Ai privati restano pochi mesi per presentare piani particolareggiati per l’edificazione così come previsto dal Prg e infatti in Consiglio Comunale sono approdate due delibere nella seduta di giovedì 16 aprile.

La prima riguarda il rinnovo dell’autorizzazione alla presentazione del piano particolareggiato per la zona di trasformazione direzionale/commerciale F2 in via Nuova Ponente: si tratta dell’area di 73mila metri quadrati tra l’Interspar e il Borgogioioso. A presentare un emendamento alla delibera è stata Stefania Campioli (Pd) che ha rilevato come dopo vent’anni l’attuale Prg non tenga conto delle reali esigenze della comunità ma rimane il piano a cui fare riferimento. “Chiediamo – ha detto Campioli – di contemplare soluzioni migliorative in termini di consumo di suolo limitando l’utilizzo di superficie verde e prevedendo parcheggi multipiano o interrati invitando a un comportamento virtuoso nella presentazione dei progetti. È il massimo che ci è permesso nel rispetto delle leggi vigenti”. La seconda delibera approdata in Consiglio comunale nella seduta del 16 aprile riguarda l’autorizzazione alla presentazione del piano particolareggiato dell’area F11 tra via dell’Industria e stradello Frignani (dietro all’area di servizio), una superficie di 10mila mq complessivi.

Le delibere sono state approvate con il voto favorevole del Pd e Carpi 2.0. Cinque Stelle, Lega Salvini Premier, Fratelli d’Italia, Carpi Futura e hanno votato contro la delibera, astenendosi sull’emendamento, perché si continua a cementificare in danno all’ambiente in una zona già fortemente edificata.

Sara Gelli