L’assessore Venturi sulle fake news: “chi fa questo lavoro infame di seminare terrore sappia che la nostra pazienza è finita”

Coronavirus: Salgono a 19 i casi di positività in Emilia-Romagna: 16 a Piacenza, 2 a Parma e 1 a Modena, tutti riconducibili al focolaio lombardo. Da oggi è attivo, per informazioni, il numero verde regionale 800.033.033. Reperito dalla Regione un milione di mascherine chirurgiche, a cui se ne aggiungeranno 500mila a settimana: saranno distribuite nei territori agli operatori sanitari. Da giovedì attivo a Pievesestina il terzo laboratorio regionale.

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L’assessore alla sanità Sergio Venturi

Salgono a 19 i casi positivi al Coronavirus in Emilia-Romagna, gli ultimi due dei quali riscontrati a Piacenza: si tratta di due operatori dell’ospedale cittadino venuti a contatto con un paziente positivo ricoverato. Complessivamente, dunque, le persone risultate positive al tampone su tutto il territorio regionale sono 16 a Piacenza, 2 a Parma e 1 a Modena (imprenditore edile 62enne carpigiano che ha lavorato nel lodigiano). Tutti riconducibili al focolaio lombardo. Grazie al lavoro svolto dall’intero sistema sanitario, è stato possibile ricostruire per ognuno il percorso epidemico, e pertanto tutti i contagi hanno provenienza nota, che porta sempre al primo anello della catena, quella del basso Lodigiano.
“Stiamo lavorando a pieno regime e finora con buoni risultati. Essere riusciti a ricostruire tutto il percorso epidemiologico delle persone contagiate è importantissimo – ha sottolineato l’assessore alla sanità Sergio Venturi – e siamo fiduciosi di poter continuare su questa strada, anche intensificando i controlli e i tamponi. Non abbiamo nessun nuovo contagio di cui non ci spieghiamo la provenienza, e questo è positivo. Voglio quindi ribadire e invitare tutti i cittadini, per quanto possibile, a non farsi prendere dal panico e da inutili allarmismi.
Nessuno si aspetta una malattia che ci costringerà a rinchiuderci tutti in casa. Ricordate il 2009? L’influenza H1N1 pareva dover comportare il ricovero ospedaliero di chiunque la contraesse, in cinque mesi è passata e oggi sono in pochi a ricordarla! Noi ci auguriamo sia così anche con il coronavirus e che questa sindrome influenzale così come è arrivata se ne vada, lasciando la popolazione immune senza gravi e particolari danni”.
FAKE NEWS
Venturi interviene poi duramente sulle fake news che si stanno diffondendo: “mi sono arrivati alcuni messaggi audio che parlavano di casi qua e là, che qualcuno moriva e che le autorità tenevano tutto nascosto! Queste persone devono sperare di non essere agguantate perché in quel caso verranno denunciate! Chi fa questo lavoro infame di seminare terrore tra la gente sappia che la nostra pazienza è finita”. Pertanto, aggiunge Venturi, “coloro che dovessero ricevere messaggi di presunti infetti sotto casa o se qualcuno suonasse alla vostra porta dicendo di dover effettuare tamponi siete pregati di segnalarlo al numero verde o alle Forze dell’Ordine perché non c’è peggior cosa di fare sciacallaggio sulla paura della gente”.
NUMERO VERDE E TAMPONI
Venturi ha annunciato il numero verde regionale, 800.033.033, attivo da oggi (25 FEBBRAIO) e a disposizione delle persone che potranno chiamare per avere informazioni e indicazioni sul comportamento da tenere in presenza di sintomi sospetti.
E da giovedì ai due laboratori finora operativi per l’esame dei tamponi – il Crrem del Sant’Orsola di Bologna e quello dell’Università di Parma, per i quali è stata rafforzata l’operatività con l’acquisto di ulteriori tecnologie – si aggiungerà quello di Pievesestina (Cesena), in capo all’Ausl Romagna.
“In questo modo dovremmo essere in grado di rispondere quasi in tempo reale a tutti i tamponi che ci arrivano da tutti gli ospedali della regione”, assicura l’assessore Venturi.
Secondo il principio della massima precauzione, non solo in Italia ma anche in Emilia-Romagna si sta eseguendo un elevato numero di tamponi (oltre mille in regione), e l’indicazione sul territorio regionale è quella di effettuare tamponi e di eseguire una tac del torace a tutte le persone ricoverate con polmonite interstiziale.
“Solo nella città di Piacenza sono stati eseguiti 400 test, quelli fatti in tutta la Francia giusto per dare qualche numero. Vogliamo essere certi di offrire una garanzia di sicurezza alle persone e, prima di tutto, ai nostri operatori”, spiega l’assessore Sergio Venturi.
A Piacenza è stato poi aperto il presidio medico avanzato a protezione degli operatori, che servirà a dividere già all’ingresso i pazienti con possibili sintomi da Coronavirus dagli altri.
PRONTE UN MILIONE DI MASCHERINE PER GLI OPERATORI
La Regione ha reperito 1 milione di mascherine chirurgiche da utilizzare negli ospedali e negli ambulatori, a cui se ne aggiungeranno 500mila a settimana dalla prossima settimana, che saranno distribuite nei territori agli operatori sanitari. A questo proposito, l’assessore ha ricordato che è stato chiesto al Dipartimento di protezione civile, con cui la Regione è in costante contatto, di intervenire per aumentare la produzione nazionale dei presidi più sofisticati di protezione individuale per gli operatori, come mascherine, calzari, cuffie.