La memoria tra ieri e oggi

Al via le iniziative organizzate dalla Fondazione Fossoli in occasione del Giorno della Memoria: tre gli appuntamenti in città.

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Don Luigi Ciotti

Per celebrare il Giorno della Memoria per le vittime del nazifascismo, la Fondazione Fossoli promuove a Carpi tre iniziative, rispettivamente il 26 e 27 gennaio e il 14 febbraio.

Alla fine del tempo. Storia di Jean e Jean è il titolo dello spettacolo, con testo e voce narrante del professor Guido Barbieri, promosso insieme agli Amici della Musica di Modena e alla Fondazione Teatro Comunale di Modena: andrà in scena domenica 26 gennaio, alle 17, presso il Teatro Comunale di Carpi. Sul palco il racconto delle “due vite in una” vissute da Jean Le Boulaire, il violinista francese che ha legato il proprio nome alla nascita del Quatuor pour la fin du temps di Olivier Messiaen, uno dei grandi capolavori della musica del Novecento. Dopo la liberazione del campo di concentramento di Görlitz e il ritorno a Parigi, Le Boulaire decise di cancellare dalla memoria l’esperienza della reclusione, cambiando radicalmente la propria esistenza, a partire dal nome, che da allora in poi divenne Jean Lanier, intraprendendo la carriera d’attore. Il testo, scritto e recitato da Stefano Barbieri, è accompagnato dalle musiche di Johann Sebastian Bach, Béla Bartók, Heinrich Ignaz Franz Biber, Johannes Brahms, Gabriel Fauré, Franz Joseph Haydn, Olivier Messiaen, Eugène Ysaye e Jorg Widmann eseguite dal violinista Francesco Senese e dai membri dell’Ensembre AdM Soundscape (Maura Gandolfo al clarinetto, Paola Perardi al violoncello e Francesco Bergamasco al pianoforte).

Prima dello spettacolo, alle 16, sempre a Teatro, il maestro Barbieri incontrerà il pubblico con un intervento sul ruolo della musica nei Lager dal titolo Noi non abbiamo pianto. Musica e desiderio di vita nel ghetto di Terezin e nello stalag di Görlitz.
Lunedì 27 gennaio sarà invece l’occasione, alle 11, sempre al Comunale, per incontrare Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, che dialogherà, nel corso di La memoria, alfabeto dell’umanità. Perché l’odio non sia lessico familiare, con il presidente della Fondazione Fossoli Pierluigi Castagnetti, sul valore della memoria, ieri come oggi. 
Altro importante appuntamento sarà, venerdì 14 febbraio, quello con Vera Jarach, sopravvissuta alla Shoah e madre di Plaza de Majo, con la quale la Fondazione è entrata in contatto la scorsa estate, nel mese di studio e scambio a cui la direttrice Marzia Luppi ha preso parte in Argentina, ospite dell’Università di Buenos Aires. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito, sino a esaurimento dei posti disponibili.

Durante il fine settimana della ricorrenza, ovvero 25, 26 e 27 gennaio, saranno aperti (con visite guidate gratuite) Campo di Fossoli, Museo Monumento al Deportato e ex Sinagoga.