Tempo di derby al Cabassi

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Quella fra Carpi e Modena è, da sempre, la partita più attesa dal popolo biancorosso. Un incrocio che esula qualsiasi logica di classifica e di conseguenza rende un puro azzardo ogni tipo di pronostico. La storia recente dice Carpi, quella più remota è a tinte gialle. Il Cabassi, già preso d’assalto in prevendita da ambo le tifoserie nelle scorse giornate, va verso un suggestivo tutto esaurito con curva ospiti e settore distinti occupati dai tifosi modenesi. 

I PRECEDENTI  – Sono sinora 39 i precedenti ufficiali fra Carpi e Modena (11 dei quali in Coppa Italia) con un borsino che vede i canarini avanti con 17 vittorie contro le 10 dei biancorossi (tre delle quali nell’era Bonacini) e 12 pareggi. Anche nel computo reti il Modena è avanti con 45 segnate contro le 25 del Carpi. 

DUE ALLENATORI CHE PREDILIGONO LA FASE ATTIVA – Carpi vs Modena è anche la sfida fra Giancarlo Riolfo e Mauro Zironelli. Due allenatori amanti del calcio propositivo in due situazioni diametralmente opposte. Arrivato a Carpi nello sconforto generale, Riolfo, con grinta e idee chiarissime, ha ricostruito dalle proprie ceneri il Carpi rendendolo una macchina da guerra al Cabassi capace di issarsi nelle prime tre posizioni della graduatoria in un girone di ferro. Zironelli, tornato a Modena (dopo l’esperienza da giocatore) nell’entusiasmo generale di una piazza che tornava nel professionismo dopo due stagioni di inferno è poi progressivamente entrato in rotta di collisione con piazza e spogliatoio anche a causa di una serie di risultati altalenanti. 

SARIC vs SODINHA: LA FANTASIA AL POTERE – Come sempre nel calcio sono i numeri 10 ad attirare la prima occhiata di appassionati e addetti ai lavori. Saranno Dario Saric (‘97) e Felipe Sodihna (‘88) gli attesi protagonisti del derby numero quaranta della storia. Otto presenze, una rete e un talento misto a una forza fisica straripante, sono le caratteristiche riportate sulla carta d’identità calcistica di Saric. Sei presenze stagionali, due reti, un rigore fallito a Piacenza e una tecnica di base complessa da trovare anche scandagliando le categorie superiori: questo è Felipe Sodinha. 

Se per Saric la stagione in corso pare rappresentare l’attesa e definitiva consacrazione, per Sodinha la piazza di Modena sta rappresentando un vero e proprio tonico contro un crepuscolo dell’attività agonistica che pareva incontrovertibile. Dopo le esperienze di Brescia, Trapani e Mantova, Sodinha ha saputo, con la sua qualità, convincere Zironelli (che già lo aveva avuto a Mestre) a richiamarlo fra i professionisti dopo la poco esaltante scorsa stagione al Rezzato, in Serie D. Tecnica e potenza atletica o estro puro? Chi si aggiudicherà la sfida fra numeri 10? Chi porterà la sua squadra alla vittoria? Al Cabassi la sentenza. 

UN DERBY INIZIATO NEL SEGNO DEL RISPETTO – Segnale molto importante, in vista di Carpi vs Modena, è stata la gradita presenza del patron canarino Romano Sghedoni al Cabassi in occasione della festa per i 110° compleanno, la scorsa domenica. Un simpatico scambio di saluti fra presidenti, in occasione dell’intervallo, con il patron biancorosso Stefano Bonacini visibilmente felice della presenza di mister Kerakoll. 

Enrico Bonzanini