La storia di Erika arriva al Governo

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“La burocrazia non può ostacolare gli studenti come Erika dal raggiungimento dei loro obiettivi”. Ne è convinta la senatrice del MoVimento 5 Stelle, Maria Laura Mantovani. La portavoce M5S in Senato è in stretto contatto con la studentessa 25enne di Rovereto, caregiver da sei anni per prendersi cura della mamma Lorenza, Erika Borellini e ha interrogato il Governo in merito.
Nello specifico, Mantovani ha scritto al premier Giuseppe Conte, al ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia Catalfo e del Miur Lorenzo Fioramonti.
“La vicenda di Erika rappresenta un caso emblematico della mancanza di tutele verso chi svolge l’attività gravosa di caregiver – sottolinea la senatrice M5S – che richiede molte abilità nel dare assistenza, nel dialogare con i servizi sociali e nel conciliare tempi di vita, lavoro e studio”.
La studentessa assiste la madre e ha conseguito una laurea triennale con il punteggio di 84 su 110. Per accedere alla magistrale prescelta (Ingegneria elettronica) avrebbe dovuto avere minimo un 85 e Unimore le sbatte la porta in faccia, negandole l’accesso. “L’ateneo di Modena e Reggio presso cui ho lavorato per decenni ha risposto con il muro della burocrazia – prosegue Mantovani – ma non intendiamo arrenderci. Ho preso a cuore la vicenda e desidero diventi un esempio positivo per tutti i caregiver, gli assistenti che donano cura agli altri, ma che non devono vedersi negati i propri diritti individuali. Pertanto, ho chiesto al Governo quale sia lo stato dell’arte del fondo istituito nel 2017 per la figura del caregiver. Inoltre, domando a Conte, Catalfo e Fioramonti se non ritengano opportuno adottare misure efficaci per la tutela, il sostegno e il benessere complessivo dei caregiver familiari, figure essenziali per le persone non autosufficienti”.