Per uscire devo fare 74 scalini ma non ce la faccio. Bloccata in casa, la signora Franca lancia un appello via social per ottenere un alloggio popolare

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74 scalini la dividono dalla vita. Dalla gente. Quella maledetta scala è ormai diventata un ostacolo insormontabile e la signora Franca Bernardis è prigioniera della sua stessa casa.
“Ho lavorato 47 anni e sono andata in pensione a 61 anni con 740 euro al mese. Adesso, a 69 anni, sono 800 euro ma sono malata. Ho fatto domanda per la casa popolare sei anni fa e oggi sono 13esima ma di case per me non ce ne sono anche se sono invalida per l'80% a causa di numerose patologie”.
Il suo appello, la signora Franca, ha scelto di lanciarlo all’Amministrazione Comunale via social, direttamente dalla sua pagina Facebook. Un grido d’aiuto accorato che in Rete è ben presto diventato virale.  “Ho 74 scalini da fare e non riesco, a 69 anni sono chiusa in casa come una eremita. Se non volete darmi la casa a pianterreno o con l'ascensore ditemelo anziché prendermi in giro. Sono stanca di vivere così”.
Impossibilitata a condurre una vita normale a causa delle barriere architettoniche che la costringono a restare chiusa tra quattro mura, la signora Franca chiede aiuto ma le dimensioni del patrimonio di edilizia residenziale pubblica cittadino è del tutto insufficiente a rispondere ai crescenti bisogni dei carpigiani messi duramente alla prova dalla crisi economica e dal progressivo aumento dell’età e delle patologie croniche a essa correlate. Un sistema peraltro assai ingessato e dunque incapace di assicurare il turn over necessario: chi ha diritto a un alloggio Erp, infatti, sostanzialmente vi ci resta per anni. Ed ecco spiegato perché Franca, in graduatoria da sei anni, è ancora tredicesima.
L’Amministrazione però non ha intenzione di abbandonarla, sottolinea l’assessore alle Politiche Sociali, Tamara Calzolari:  “la signora Franca non è sola e il suo caso è conosciuto. Da anni è seguita dai Servizi Sociali e percepisce un sostentamento economico grazie al Fondo per la non autosufficienza. I Servizi Sociali hanno fatto diversi interventi che hanno coinvolto tutto il nucleo famigliare della signora e hanno già calendarizzato un ulteriore incontro. Quella di Franca Bernardis è un’oggettiva situazione di difficoltà e non vogliamo certo minimizzare le sue condizioni. Purtroppo però al momento non ci sono alloggi Erp disponibili con le condizioni idonee per le patologie della signora e non possiamo certo privare persone aventi diritto della loro casa. Consci di tale difficoltà abbiamo attribuito un ulteriore punteggio per la graduatoria previsto per i casi in situazione di gravità e contattato Acer per sollecitarli nel velocizzare le manutenzioni in atto su alcuni immobili affinché possano tornare disponibili a breve. Alloggi che però, nonostante gli importanti investimenti compiuti per ammodernare il patrimonio, potrebbero non essere rispondenti ai bisogni della signora Franca, poiché non sempre dotati di ascensore o a pian terreno. Stiamo lavorando per trovare una risposta idonea, non vogliamo lasciare indietro nessuno. Noi non ci tiriamo indietro e siamo disponibili al confronto per trovare eventuali e nuove forme di supporto laddove sia possibile ma, ci tengo a sottolinearlo, nelle sedi deputate. Non certo sui social dove l’Amministrazione non può rispondere da in modo compiuto senza minare la privacy della persona coinvolta che noi invece vogliamo tutelare quando si tratta di aspetti della vita così delicati”, conclude l’assessore Calzolari.

Jessica Bianchi