E’ ballottaggio, ed è storia!

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Il vento è cambiato: sarà ballottaggio! A Carpi, l’esito del voto, dopo 70 anni di dominio del Centrosinistra, è stato incerto fino alla fine ma il sindaco uscente Alberto Bellelli, fermandosi al 48,01% non ce l’ha fatta al primo colpo e dovrà dunque misurarsi il prossimo 9 giugno con la candidata del Centrodestra, Federica Boccaletti che ha guadagnato il 27,30% dei voti. Il Movimento 5 Stelle di Monica Medici si ferma invece al 13,35% mentre Michele Pescetelli, candidato della lista civica Carpi Futura, ottiene l’11,34%.
“C’è delusione rispetto a un risultato che rispecchia quello di cinque anni fa. Nutrivamo la speranza di fare di più anche se – ha commentato Michele Pescetelli – il buon lavoro non si misura in percentuali. Abbiamo attivato tante persone, soprattutto giovani, che si sono avvicinate alla politica: partiamo da qui. Il ballottaggio è comunque un fatto positivo e noi abbiamo dato il nostro contributo affinchè ciò avvenisse. Questo risultato esprime un desiderio di cambiamento e costituisce un passaggio importante: certo, la polarizzazione tra Centrodestra e Centrosinistra rischia di favorire nuovamente il candidato Bellelli”.
“Sono contenta che Carpi vada al ballottaggio. E’ un buon segno anche se avrei voluto andarci io anziché la Lega, ma questa è la democrazia. Non ho nulla da recriminarmi – ha dichiarato Monica Medici – circa il lavoro fatto in cinque anni in Consiglio Comunale e in campagna elettorale. Il vento nazionale ha travolto anche noi”.
“Quello di oggi – esulta Federica Boccaletti – è un risultato storico: oggi per la prima nella storia di Carpi il Centrodestra va al ballottaggio! Siamo convinti di poter rappresentare una valida alternativa e ora il nostro obiettivo è quello di portare a compimento l’impresa, giungendo alla vittoria finale”. E su eventuali accordi e alleanze in vista del voto del 9 maggio, la candidata è laconica: “il dialogo è assolutamente aperto”.
“La partita si è giocata sul filo di lana – ha spiegato Alberto Bellelli – e ora andiamo al ballottaggio: quasi un carpigiano su due ha deciso di accordarci nuovamente la propria fiducia. Dopo i fatti del dicembre scorso (ndr – chiaro riferimento al Carpigate, lo scandalo che investito Palazzo Scacchetti) nessuno di noi pensava di poter vincere già al primo turno. Un risultato, quello incassato, importante che ci dà molta fiducia e carica. Questi numeri ci dicono anche che un quarto della nostra città ha deciso di individuare un avversario per questo ballottaggio che noi da subito avevamo identificato nella Lega. Una forza politica che ha un’idea di città antitetica rispetto alla nostra. Una città chiusa che, anziché costruire ponti, erige muri, e che, approfittandosi della comprensibile paura dei cittadini, la trasforma in sospetto e in disgregazione sociale. Ora continueremo a lavorare e avvieremo un dialogo largo.  Ci vogliamo confrontare anche con il restante quarto, quello che non arriva al risultato del ballottaggio e  – prosegue Bellelli – credo sia opportuno un incontro non nella logica dell’accordo bensì del confronto su idee e proposte”.
Centrosinistra: è finita un’era
L’egemonia del Centrosinistra, dopo settant’anni, si è incrinata. La gente ha scelto il cambiamento. Il voto parla forte e chiaro: i carpigiani vogliono cambiare pagina. Malgrado sei liste a sostegno, infatti, Alberto Bellelli si ferma al 48,01 (nel 2014 aveva vinto con il 56,94%). Il vero vincitore resta comunque Rossano Bellelli che con la lista da lui creata Lista civica Carpi 2.0 porta in eredità al candidato ben 2.884 voti (più dell’8%). Il segreto? Un simbolo vincente, tanto semplice quanto immediato: alla faccia di chi sottovaluta il potere della comunicazione! E poi, ammettiamolo pure, la Balena bianca non muore mai!
La Lega vola, come l’araba fenice
Dopo aver conquistato la Bassa, l’Emilia e l’Italia alle Elezioni Europee, il partito di Salvini ha alzato la voce anche a Carpi. Il 27,30% degli elettori ha infatti scelto di rovesciare i tavoli, dando fiducia alla candidata del centrodestra Federica Boccaletti. La Lega, lo ricordiamo, alle Amministrative del 2014 si era assestata al 3%. Una scalata che ha dell’incredibile in una roccaforte rossa come la Corte dei Pio. A conferma che più demonizzi un leader politico, più lo rafforzi. Lontani i tempi in cui i simpatizzanti della Lega lo sussurravano a bassa voce…
La Frenata del Movimento 5 Stelle
Il Movimento 5 Stelle di Monica Medici si ferma al 13,35%, una decisa frenata rispetto alle Amministrative di cinque anni fa, quando il candidato Eros Andrea Gaddi aveva convinto il 14,42% dell’elettorato. Nonostante un programma elettorale ricco e ben articolato e il traino del nazionale, il risultato dei grillini è l’ennesima dimostrazione che i contenuti in campagna elettorale non bastano.
Carpi Futura non convince
L’outsider Michele Pescetelli, espressione della lista civica Carpi Futura non convince e si ferma all’11,37%. Giorgio Verrini nel 2014 aveva conquistato l’11,69. Candidato debole, Pescetelli, espressione di un’anima, quella cattolica, assai imprevedibile, è rimasto intrappolato nelle maglie della Rete. Meno video più presenza tra la gente.
La partecipazione
A questa tornata elettorale il 70,44% degli aventi diritti si è recato alle urne; nel 2014 era stato il 73,16 e, prima ancora, in occasione delle Amministrative del 2009, la percentuale aveva raggiunto il 78,9%. La partecipazione c’è, ma l’astensionismo continua a crescere. Inesorabile.
Il ballottaggio
Sullo scacchiere ora un ruolo fondamentale lo giocheranno Carpi Futura e Movimento 5 Stelle. Entrambi saranno infatti corteggiatissimi dai due candidati per stringere un’alleanza capace di guadagnare ulteriore consenso e, dunque, voti. Da che parte si schiereranno? E se a muovere i grillini non v’è dubbio che potrebbe essere il desiderio di cambiamento, quale accordo troveranno le diverse anime di Carpi Futura? In soldoni, chi la sfangherà tra Giorgio Verrini e Paolo Battini? Troveranno il coraggio di dare un'indicazione di voto? La partita è aperta e si preannuncia assai combattuta. E se, sulla carta, verosimilmente, il Pd è dato per favorito, è pur vero che mai come questa volta l’esito delle Amministrative è stato tanto incerto. Saranno due settimane lunghe, nel segno del “più sicurezza” del Centrodestra e del “non lasciamo indietro nessuno” del Centrosinistra, veri leit motiv di questa infinita campagna elettorale. Ai carpigiani il compito di decidere e di raccontare così, ad alta voce, in quale città vorranno vivere nei prossimi cinque anni.
Jessica Bianchi

 

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