Torna l’onda verde, studenti in piazza per il clima

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L’onda verde è tornata. Sfilano duecento ragazzi delle scuole per il secondo sciopero globale del clima. Il corteo è partito venerdì 25 maggio alle 11.30 dal piazzale della Stazione delle Corriere per fare tappa in piazza Garibaldi e poi dirigersi in piazza Martiri.
“Oggi l’aria di Carpi è più pulita, ci siamo noi per strada, su le mani per il pianeta”, gridano i ragazzi coi cartelli.
Non sono più tanti quanti in occasione del primo sciopero del 15 marzo, perché è tempo di verifiche e interrogazioni a scuola, ma questa seconda volta del movimento globale che fa capo alla giovane attivista svedese Greta Thumber conta di più perché non è più solo sull’onda dell’entusiasmo che si scende in piazza, se ritorni per una seconda volta significa che ci tieni.
E loro, i ragazzi, ci tengono!
A Carpi non hanno mai smesso di trovarsi ogni venerdì sul pronao del Teatro Comunale per mantenere alta l’attenzione sull’emergenza climatica e hanno anche organizzato un picnic. In linea con il movimento Fridays For Future non potevano non organizzarsi per il secondo sciopero globale. Con loro alcuni esperti che hanno condiviso idee, esperienze, emozioni: Alessandro Cattini e Francesco Grazian di Cop 25; Davide Casarini dell’azienda agricola Sant’Antonio Abate di Limidi di Soliera ha sottolineato l’importanza dell’agricoltura sostenibile e del suo valore sociale nel momento in cui si realizzano percorsi di lavoro terapia; Mauro Zanazzi della Protezione civile ha confermato, dopo le ultime tre piene, l’eccezionalità di fenomeni con cui ci si trova oggi a fare i conti e la necessità di una buona gestione del territorio anche attraverso una maggior consapevolezza di quello che sta accadendo; Luca Lombroso, meteorologo e divulgatore ambientale, ha esortato a verificare che il proprio gestore di elettricità fornisca energia certificata da fonti rinnovabili e a dismettere quegli investimenti ancora orientati allo sfruttamento di fonti fossili. E infine l’ironia dei cartelloni, sempre coloratissimi: “Nonna cos’è un orso polare?”, “Alzate la voce, non il livello del mare!”, “Smettetela di bruciare il nostro futuro”.
Sara Gelli

 

 

 

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