Fridays for future: secondo sciopero globale

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Non hanno mai smesso di trovarsi ogni venerdì sul pronao del Teatro Comunale e hanno anche organizzato un picnic venerdì 10 maggio per mantenere alta l’attenzione sull’emergenza climatica. A volte, si sono ritrovati in pochissimi, ma decisamente convinti a portare avanti la battaglia come Greta Thunberg che ha continuato a scioperare per mesi da sola davanti al Parlamento di Stoccolma.  Il Fridays for Future di Carpi è dunque pronto ad aderire al secondo sciopero globale per il clima in programma venerdì 24 maggio e questa volta sarà al mattino sulla scia di tante città più grandi: il ritrovo nel parcheggio della Stazione Autocorriere di viale Peruzzi da dove alle 11 partirà il corteo pacifico verso Piazza Garibaldi e da lì si muoverà verso Piazza Martiri. Hanno confermato la loro partecipazione esperti di crisi climatica e non solo come Luca Lombroso, Mauro Zanazzi e Davide Casarini. “Sarà un’occasione per condividere idee, esperienze ed emozioni ma soprattutto per farci sentire perché il momento è ora, la crisi climatica un’emergenza. Sarà organizzato anche un contest a partecipazione libera dove vincerà il cartellone/manifesto più acclamato dalla folla”. Tre anni dopo la firma dell’Accordo di Parigi, gli impegni presi devono ancora trasformarsi in azioni mentre sono sempre più numerosi i cittadini che vogliono aria più pulita, meno plastica nei nostri oceani, più energia da fonti rinnovabili, un futuro sostenibile per i bambini, in
breve più risolutezza politica per il Pianeta. “Il 24 maggio – scrivono i Fridays For Future – facciamo appello a una politica climatica più ambiziosa a livello globale, europeo e nazionale. Gli scienziati sottolineano che il riscaldamento globale non deve superare 1.5°C, al fine di evitare grandi disastri. Ci resta poco tempo”. A Parma gli studenti del Liceo scientifico Giacomo Ulivi nell’ambito del progetto di alternanza scuola lavoro Plastophobic hanno lavorato a partire dal dicembre 2018 all’idea di ridurre la plastica monouso delle bottigliette. La proposta che hanno sviluppato è stata quella di produrre e distribuire agli studenti una borraccia personalizzata con il logo della scuola da riempire ad appositi distributori di acqua della rete idrica pubblica installati nei locali dell’istituto.  Fanno più questi ragazzi di quindici anni come Greta che tutte quelle persone che si divertono a screditarla.

Sara Gelli

 

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