Dà fuoco alla sede della Municipale di Mirandola: morta un’anziana e la sua badante. Arrestato un nordafricano

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Poteva essere una strage ma il bilancio di quanto accaduto questa mattina a Mirandola è comunque gravissimo. Alle 2,40 si è scatenato l’inferno, a provocarlo un giovane nordafricano. Il ragazzo, immediatamente arrestato dai Carabinieri, dopo aver rubato alcuni oggetti all’interno dei locali della Polizia Municipale, un giubbotto antiproiettile, un telefono cellulare di servizio, tre berretti di ordinanza e qualche suppellettile, nella centralissima via Roma, ha appiccato il fuoco.

Il giovane, che annovera numerosi precedenti e che, da ultimo, era stato stato colpito lo scorso 14 maggio, a Roma, da un ordine di espulsione, è finito in manette con l’accusa di furto, danneggiamento seguito a incendio e morte come conseguenza di un altro delitto.

Dai primi interrogatori è emerso come il giovane, un 18enne, abbia utilizzato in varie occasioni più alias, mentendo su età e nazionalità. Sulle cause che lo hanno portato al folle gesto, non ha ancora fornito alcuna spiegazione. Poco prima di introdursi nella sede della Polizia Municipale, il nordafricano si era recato al pronto soccorso dell'Ospedale di Mirandola in stato di ipotermia ma, dopo una flebo, si era dato alla fuga. Al momento si trova presso la caserma dei Carabinieri di Carpi.

Le fiamme, rapidamente propagatesi per tutti gli ambienti, hanno prodotto una intensa coltre di fumo che ha saturato i nove appartamenti siti al primo ed al secondo piano della palazzina, provocando la morte di due persone, Marta Goldoni di 84 anni e la sua badante 74enne, Yaroslava Kryvoruchko, a causa delle esalazioni, mentre altri 19 condomini, di cui tre in gravi condizioni, sono stati tratti in salvo dai Vigili del Fuoco e trasferiti in vari ospedali per essere curati.

Tutti i feriti sono stati assistiti in prima istanza all’Ospedale di Mirandola, a eccezione di un paziente immediatamente trasportato all’Ospedale di Ravenna con l’elisoccorso per la terapia iperbarica; attualmente in gravi condizioni, la prognosi è riservata. Sono stati trasferiti da Mirandola per l’Ospedale di Fidenza per la terapia iperbarica tre pazienti tra cui un minore, una donna è in condizioni gravi.
In tutto sono sei i minori coinvolti: tre sono stati trasferiti in Pediatria all’Ospedale di Carpi e due sono tuttora in osservazione breve intensiva a Mirandola, nessuno al momento versa in pericolo di vita.
Dei pazienti che sono stati successivamente assistiti al Ps di Mirandola, nessuno è in pericolo di vita e alcuni sono già in dimissione.

Nei Comuni dell’Unione (Camposanto, Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Finale Emilia, Medolla, Mirandola, San Felice sul Panaro, San Possidonio e San Prospero) è stato proclamato, per mercoledì 22 maggio, il lutto cittadino, con bandiere a mezz’asta e un minuto di silenzio alle 12.

 

 

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