La camminata coi bastoncini che fa bene a tutti

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La scintilla è scoccata quindici anni fa e per Maria Giulia Mora è stato amore a prima vista. “Il cammino, da sempre, è stato per me una scelta di vita, fondamentale, e l’ho declinato in modi diversi a seconda del momento della mia vita. Poi è arrivato il primo approccio con il Nordic Walking e fin da subito ho pensato che ci fosse altro al di là di quei due bastoncini” racconta la carpigiana, oggi maestro federale Fidal, Federazione Italiana Atletica Leggera, consigliere del CSI a Carpi e a livello regionale, membro della Consulta comunale dello Sport. Nel 2015 a Carpi ha fondato Mondo Nordic Walking ASD di cui è presidente e, insieme al suo vice Andrea Gasparini che insegna a Correggio e a Francesca Testi insegnante a Soliera, Maria Giulia è diventata un punto di riferimento per questo sport nel territorio dell’Unione Terre d’Argine fino a Modena. “Per imparare ci sono i corsi base, poi si prosegue per crescere in questo sport che viene praticato anche a livello agonistico. Ci si allena undici mesi all’anno, con una frequenza di almeno due/tre volte alla settimana per ottenere una preparazione mentale e fisica adeguata ad affrontare percorsi anche piuttosto impegnativi, ma ognuno sceglie i ritmi che meglio si adattano alla sua vita e alle sue condizioni”. Bastoncini in mano, passo leggero e tanta gioia: è questo il segreto di chi pratica Nordic Walking. E, a Carpi, il gruppo è sempre più grande: hanno partecipato più di cento persone a una delle ultime uscite il 23 marzo scorso a Lido di Classe all’escursione sulla battigia per godere del mare d’inverno. In virtù dell’età, si fanno chiamare cinquantini, e amano stare insieme con semplicità, come è nello spirito di questo sport. “L’altro elemento imprescindibile è seguire un corso base con un maestro qualificato perché il Nordic non si impara guardando un video o leggendo un libro. La tecnica è fondamentale, a partire dalla rullata del piede, per poter ottenere il massimo beneficio dalla pratica di questo sport” spiega Maria Giulia. Iprimo passo, quello più difficile è “sdivanare” le persone, ironizza l’istruttrice ma poi “quando, grazie a una pratica costante, ne derivano energia e benessere, uomini e donne si appassionano e non rinunciano all’allenamento, sempre all’aperto, se piove o fa freddo, se nevica o c’è un caldo torrido anche perché è compito dell’istruttore modulare le lezioni a seconda della preparazione dei singoli e degli agenti atmosferici”. Come tanti sport, anche il Nordic Walking ha una positiva ricaduta sulla riabilitazione di pazienti affetti da particolari patologie: Maria Giulia e Andrea hanno sperimentato per primi la possibilità di dare lezioni di Nordic ai malati di sclerosi multipla ed è consigliato, per esempio, nella riabilitazione oncologica. Con una buona preparazione tecnica, fisica e mentale si può poi aspirare a delle vere e proprie imprese, dal Cammino di Santiago alla via Francigena, che Maria Giulia Mora ha già nel suo bagaglio. “Attualmente sto affrontando i 350 chilometri del Cammino di San Benedetto, da Norcia a Montecassino, insieme alle mie inseparabili amiche Giovanna e Novella. Per chi ci vuole conoscere: www.mondonordicwalking.com” sorride felice.

Sara Gelli

 

 

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