Demenze: il servizio che mancava

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Una piccola ma preziosa goccia per cercare di arginare “lo tsunami umano” che ci aspetta, ovvero l’invecchiamento della nostra comunità e il conseguente aumento di patologie invalidanti ed età dipendenti come le demenze, “tema col quale non possiamo non fare i conti”, ha commentato il sindaco Alberto Bellelli in occasione della presentazione del Nucleo residenziale dedicato alle demenze con gravi disturbi del comportamento nato all’interno della Casa residenziale Il Carpine.  Il Nucleo, attivo da sei mesi, è costato 700mila euro, spesa sostenuta dall’Unione delle Terre d’Argine e dall’Ausl con il contributo di Fondazione e Lions Carpi Host: “in poco tempo – ha sottolineato Gaetano De Vinco, presidente di Domus Assistenza, cooperativa che gestisce Il Carpine – il nucleo residenziale è entrato a regime e tutti i 18 posti a disposizione sono stati occupati. Di questi, otto sono riservati a progetti temporanei, fino a sei mesi, finalizzati a dare sollievo alle famiglie mentre i restanti dieci si rivolgono a ospiti stanziali”.
“Tale costituzione – ha aggiunto il sindaco – completa la filiera dedicata all’assistenza delle persone affette da demenza, aggiungendosi ai sollievi temporanei e ai gruppi di auto mutuo aiuto gestiti dal Gafa e al centro diurno De Amicis. Un traguardo importante, raggiunto grazie a un lavoro di squadra”.
“Un tassello – prosegue Alessia Ferrari di Gafa – che mancava e che serviva in città. Da tempo, infatti, le famiglie che seguiamo ne chiedevano a gran voce l’istituzione”.  Il lavoro è condotto da un’equipe composta da una geriatra, una psicologa, una terapista occupazionale e da personale sanitario e assistenziale opportunamente formato: “il nostro obiettivo –  sottolinea la dottoressa Marina Turci – è quello di migliorare la gestione del disturbo comportamentale utilizzando strategie perlopiù non farmacologiche. Tre i punti di forza: un ambiente adatto, personale qualificato e un’organizzazione flessibile. Al centro ci sono la persona e i suoi bisogni”.  Ogni dettaglio e ogni colore sono stati pensati per essere su misura degli ospiti: arredi e attrezzature specifiche, come il camuffamento delle vie d’uscita, che consentono di mantenere le persone in sicurezza e svolgere terapie innovative, multisensoriali, utili a ridurre gli stati di agitazione e quindi il ricorso ai farmaci.  Particolarmente significativa la creazione di una stanza Snoezelen capace di stimolare i cinque sensi mediante l’uso di fonti luminose, superfici tattili, musica rilassante e oli essenziali e quella di un bagno assistito dove l’esperienza del bagno si trasforma in un momento terapeutico grazie al montaggio di immagini a parete che raffigurano paesaggi naturali, alla cromoterapia e a un impianto sonoro.
“Il prossimo passo – aggiunge De Vinco – sarà quello di realizzare uno spazio all’aperto in grado di dare agli ospiti l’opportunità di godere in libertà di spazi verdi, un luogo dove il movimento sia senza limiti e pericoli. Il Giardino Alzheimer come lo ribattezzeremo si caratterizzerà per alcune finalità terapeutiche, a partire dalla riduzione dei problemi comportamentali, in particolare il disorientamento spazio-temporale, i tentativi di fuga, il girovagare afinalistico (wandering). Domus ha già avviato alcuni interventi per rendere fruibile l’area esterna di pertinenza del nucleo, sistemando i vialetti, pareggiandoli al livello del terreno, sistemando una casetta con animali (al Carpine vivono alcuni conigli) e provvedendo alla realizzazione di vasi e orti pensili. Ulteriori interventi saranno possibili qualora vi siano altri contributi da parte di donatori”. Appello che Paolo Casarini e Corrado Faglioni, rispettivamente presidente del Lions Carpi Host e della Fondazione hanno raccolto: “contate su di noi”.
Il nucleo nasce da una necessità concreta, basti pensare che a fine 2017 erano circa 2mila le persone affette da demenza registrate tra Carpi, Novi, Soliera e Campogalliano, con un tasso di crescita superiore al 10% ogni anno. “Si stima – aggiunge il dottor Andrea Fabbo, responsabile della Struttura complessa di Disturbi Cognitivi e Demenze dell’Ausl di Modena – che 1 over 85enne su 3 svilupperà la malattia. Numeri importanti che ci obbligano a lavorare insieme per cercare di alleviare l’impatto che tali patologie hanno quando irrompono all’interno delle famiglie. L’obiettivo del nucleo, infatti, non è quello di lavorare per spostare la persona verso un’altra struttura bensì per favorire il suo reinserimento a casa”. Insomma “un ulteriore passo avanti nella capacità di offrire una risposta ai bisogni di salute delle famiglie”, ha concluso Stefania Ascari, direttrice del distretto sanitario di Carpi. Vero e progetto pilota, si auspica, sia solo il primo di una lunga serie, considerato il crescente bisogno.
Domani, sabato 6 aprile, la cooperativa sociale Domus Assistenza organizza un Open day delle strutture che gestisce nelle Terre d’Argine per offrire ai cittadini, in particolare familiari e caregivers, l’opportunità di informarsi sulle varie forme di demenza. Dalle 9 alle 13 si aprono le porte di Carpine e Quadrifoglio di Carpi (piazzale Donatori Sangue 1) e S. Pertini di Soliera (via Matteotti 185). Si possono visitare le strutture, in particolare il nuovo nucleo residenziale per demenze de Il Carpine, ricevere suggerimenti su come gestire i disturbi del comportamento, incontrare le geriatre Marina Turci e Vanda Menon (Ausl Modena) e la formatrice Marta Zerbinati (Focos Argento).
Inoltre nelle due case residenza di Carpi si tengono laboratori di approfondimento su terapia occupazionale e multisensoriale, ambiente protesico e importanza della comunicazione; alla Pertini di Soliera, invece, i laboratori saranno dedicati all’arteterapia, stimolazione multisensoriale, attività motoria e in cucina.
La partecipazione agli open day è libera. Info: tel 059 829200.
Jessica Bianchi

 

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