L’astronauta italiano Paolo Nespoli a Carpinscienza

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È tornato in orbita per la terza volta a 60 anni d’età l’astronauta italiano Paolo Nespoli che a fine luglio nel 2017 a bordo della Soyuz ha raggiunto la Stazione spaziale internazionale, la casa/laboratorio abitata dal 2000, dove ha trascorso sei mesi impegnato nella missione Vita, Vitality, Innovation, Technology and Ability. Lassù non esistono più un sopra e un sotto e la vita non è più come la conosciamo. Lassù, in assenza di gravità, Nespoli ha potuto maturare nozioni di vita pratica che lo Spazio gli ha insegnato e oggi le racconta a noi terrestri. Ha imparato che i sogni vanno coltivati con cura, ma che a un certo punto, se si vogliono realizzare davvero, bisogna svegliarsi. Che se si guarda sempre avanti, se si punta sempre in alto, le stelle non sono poi così lontane. Ha imparato che le cose cambiano se guardate da un alto punto di vista. La conferenza-spettacolo dell’astronauta Paolo Nespoli Puntate in alto. Le stelle non sono poi così lontane (mercoledì 27 marzo, 20.45, Cinema Corso) è l’appuntamento da non perdere della quarta edizione di Carpinscienza, il festival organizzato dagli istituti superiori carpigiani Fanti, Da Vinci, Vallauri e Meucci, grazie al contributo di Rotary Club Carpi, Duna Corradini, Città di Carpi, Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi.

Il giovanissimo astrofisico Luca Perri autore de La Pazza scienza. Risultati serissimi di ricerche stravaganti racconterà (martedì 26 marzo, 14.30, Cinema Corso) ai bambini della scuola primaria le sue ricerche bislacche e curiose per poi accompagnarli nel riflettere su quali lezioni importanti si possono trarre da essere. E, con l’accompagnamento musicale dei nostrani Flexus di Gianluca Magnani, porterà in scena (martedì 26 marzo, 20.45, Cinema Corso) la conferenza-spettacolo Balle spaziali. Cosa sappiamo dello spazio ma non dovremmo sapere.

Gli appuntamenti serali con Nespoli e Perri sono aperti alla cittadinanza come anche la conferenza-spettacolo Sotto un’altra luce (giovedì 28 marzo, 20.45, Cinema Corso) di Marina Carpineti, Marco Giliberti, Nicola Ludwing che attraverso una serie di esperimenti, effettuati sul palco, mostrano in tutta la loro spettacolarità passaggi di stato, rifrazione, polarizzazione e scomposizione della luce, attraverso una vena comica e scherzosa.

Agli alunni delle superiori sono riservati l’incontro spettacolo con Stefano Caserini A qualcuno piace caldo sul clima che cambia (26 marzo, 10.30, Cinema Corso); la conferenza-spettacolo di Carlo Alberto Carnevale Maffè Il grande cerchio dell’economia sulla sfida della sostenibilità per gli imprenditori di nuova generazione (mercoledì 27 marzo, 10.30, Cinema Corso); l’incontro con Paolo Soffientini Scienza e Musica: stili di vita (giovedì 28 marzo, 10.30, Cinema Corso).

Il gran finale di Carpinscienza è affidato a Andrea Geremicca (Impactscool) che proporrà agli studenti del biennio delle scuole superiori una riflessione sul tema Le nuove tecnologie per i ragazzi (venerdì 29 marzo, 10.30, Auditorium San Rocco).

 

 

 

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