Ridiamo il giusto valore alla nostra voce

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Era il tipo di voce che le orecchie seguono come se ogni parola fosse un arrangiamento di note che non verrà mai più suonato, scriveva F. Scott Fitzgerald. La voce umana, si sa, è dotata di molte più sfumature di qualsiasi altro strumento musicale e, pertanto, conoscerla è il primo passo per migliorare la relazione con gli altri e contribuire ad aumentare la sicurezza in se stessi. La voce, infatti, è come un’impronta digitale: ci distingue l’uno dall’altro e questo affascinante “strumento”, se ben suonato – con le cadenze e i ritmi giusti, le pause azzeccate, le parole ben articolate con una precisa coloritura – si fa ascoltare, veicolando non solo informazioni, ma anche emozioni, sensazioni. Padroneggiare, modulare e giocare con la propria voce significa imparare a raccontare noi stessi e a rendere efficace la nostra comunicazione. “La voce è uno strumento potente e straordinario di cui tutti noi siamo dotati. Un strumento che può essere allenato e che necessita di cure costanti”. A parlare è Serena Daolio, talentuoso soprano carpigiano. Dotata di una voce avvolgente e dal timbro luminoso, ricca di sfumature e dai preziosi filati, si è contraddistinta nei personaggi pucciniani più amati  dal pubblico e in quelli verdiani più famosi, esibendosi nei teatri di tutto il mondo. “Da tempo mi sono resa conto che sono rare le persone che hanno familiarizzato con la propria voce, che ne conoscono  potenzialità e limiti. Per questo motivo ho pensato, in collaborazione con l’Armonico Ensemble di dar vita a una giornata del tutto particolare”, sorride Serena. Il 2 marzo, a partire dalle 11, presso la Sala Gialla del Club del Corso, si terrà Alla scoperta della voce: “il seminario, sulla voce parlata e cantata, rappresenterà un vero e proprio viaggio di esplorazione per imparare come utilizzare la propria voce nella propria quotidianità”. Il seminario, gratuito, è pensato per tutti coloro che, per emotivi di lavoro, devono parlare in pubblico: “insegnanti, manager, appassionati di canto e recitazione, coristi, artisti, speaker radiofonici, giornalisti… per evitare abbassamenti e affaticamenti vocali, il laboratorio mostrerà come impostare correttamente la propria voce attraverso una conoscenza approfondita e scientifica della respirazione diaframmatica. Nel pomeriggio, poi, – prosegue Serena Daolio – i partecipanti potranno sperimentare concretamente le potenzialità della propria voce in modo divertente e coinvolgente. (Per ulteriori informazioni: 340.2594383)”.
Insieme al soprano interverranno numerosi professionisti: dagli speaker Greta Bortolotti e Roberto Trapani al dottor Raul Melegari, specialista in otorinolaringoiatria e foniatra, al pianista e direttore di coro Alessandro Pivetti, “per dare al pubblico presente nozioni scientifiche e consigli pratici su come prendersi cura, con sensibilità e consapevolezza, della propria voce, giorno dopo giorno e, allo stesso tempo, su come migliorare e correggere alcuni difetti, come un’inflessione o una cantilena eccessivamente marcate ad esempio”. Il seminario però costituisce una preziosa opportunità anche per coloro che, dopo essere stati colpiti da una patologia invalidante come un ictus devono affrontare un percorso di riabilitazione insieme a un logopedista: “il mio obiettivo – conclude Serena Daolio – è quello di creare qui a Carpi un Centro della voce, un vero e proprio punto di riferimento per chi soffre di disturbi del linguaggio e per chi vuole imparare a padroneggiarla al meglio”.
Jessica Bianchi

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