E’ Natale anche per noi

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Molte volte ci troviamo in situazioni in cui abbiamo del male addosso e ci ritroviamo quasi impotenti, anche le persone più care e vicine a noi nulla possono fare… Cerchiamo di portare pazienza finché si può… Poi quando è troppo ci rivolgiamo a tutti i Santi! E la speranza che ci ascoltino un po’ già ci aiuta.

Anche il pensare alla Madonnina dei Nodi ci aiuta… quanti nodi!! La Madonnina dei Nodi ci piace molto! La Vita è fatta di nodi e delle volte speri di scioglierli come quando si fa la maglia con la lana… Le maglie di lana sono fatte di tanti nodi che piano piano si accumulano… I Nodi della nostra Vita rappresentano spesso delle difficoltà ma, allo stesso tempo, servono per unire e per arrivare a un risultato positivo… una bella maglia finita! Nella Madonnina dei Nodi abbiamo trovato qualcosa che ci aiuta e possiamo dire che la Vita è bella anche coi nodi!

 

E’ la lettera che è stata letta, con la voce un po’ rotta dall’emozione, dagli ospiti della casa residenza per anziani Il Carpine in occasione della visita venerdì 30 ottobre di Francesco Cavina, vescovo di Carpi, inserita in un nutrito calendario di appuntamenti che scandiranno il mese di dicembre fino alla celebrazione del Natale in attesa del quale, nel giorno della Vigilia, sarà celebrata la Santa Messa con don Gabriele alle 10 e poi ci sarà la grande musica con il tenore Luciano, la soprano Carla, Tino e Beppe.

“Qui si vive il clima di attesa e di festa del Natale insieme e siamo tutti coinvolti: dal personale agli ospiti, dai familiari ai volontari che sono con noi tutto l’anno” spiegano Walter Angiò, coordinatore responsabile e Chiara Cavazzuti, animatrice.

Dopo il saluto del vescovo al quale è stata consegnata una miniatura della Madonnina dei Nodi realizzata da Giuseppe Andreoli che ha donato il dipinto alla casa residenza Il Carpine, lunedì 3 dicembre si è esibita l’Orchestra degli alunni del corso musicale della Scuola media Alberto Pio, poi ci sarà la visita dei bambini della Scuola d’infanzia Peter Pan e di quelli dell’Istituto Figlie della Provvidenza di Santa Croce, l’uscita per la festa di Santa Lucia al Circolo Graziosi per lo spettacolo di teatro dialettale, la festa con la Consulta per l’Immigrazione con musica e merenda insieme sabato 22 dicembre grazie al prezioso contributo organizzativo di una operatrice della casa residenza Il Carpine, il pomeriggio al Teatro Comunale per lo spettacolo Da chi cò ché di Luciana Tosi e Grazia Gamberini.

“Oltre al personale della struttura, ai familiari e ai volontari, contribuiscono a creare un’atmosfera di festa le associazioni di volontariato, gli scout, gli studenti dell’alternanza scuola – lavoro perché l’obiettivo è quello di coinvolgere l’intera città. Se al Carpine stiamo bene e tutti insieme, operatori, familiari e volontari, collaboriamo creando una rete di relazioni solidali, i nostri anziani respirano un’aria di festa e di serenità. Questo è un momento molto delicato perché conservano il ricordo di quando trascorrevano il Natale con le loro famiglie e per non farli sentire soli, la nostra gioia deve diventare la loro. C’è sempre festa ci dicono i parenti di anziani che vivendo soli stavano perdendo la luce”.

“Siamo parte del territorio – concludono Walter e Chiara – diamo il nostro contributo alla vita cittadina e riceviamo il dono di quanti entrano dalla nostra porta che è sempre aperta. Dare e ricevere: è così che migliora la qualità di vita di ognuno di noi, non solo di chi sta vivendo l’ultima fase. Vogliamo dire grazie a tutti”.

Sara Gelli

 

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