Denunciati dai Carabinieri tre rumeni e un italiano specializzati in cyberlaundering

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Sono indagati per associazione a delinquere finalizzata alla frode informatica, all’accesso abusivo a sistemi telematici ed al riciclaggio elettronico. Quattro – tre rumeni e un italiano – i denunciati dai Carabinieri di Carpi, dopo una lunga attività investigativa, alla Procura distrettuale di Bologna. I quattro, nel corso del 2016 e del 2017, introducendosi  abusivamente nelle piattaforme home-banking di alcuni carpigiani, avevano eseguito numerose operazioni telematiche fraudolente guadagnano illecitamente circa 3.500 euro. Somma che, poi ripartita e accreditata su conti gioco Sisal e Goldbet, ha permesso ai quattro di vincere un gruzzolo di oltre 11mila euro. L’associazione ha utilizzato la tecnica del cosiddetto cyberlaundering, ovvero utilizzando conti correnti messi a disposizione da intestatari detti “prestaconto” o “money mule”. Questi, al ricevimento delle somme di denaro, hanno proceduto all’incasso e al trasferimento agli organizzatori, adottando raffinatissime accortezze telematiche per rendere la ricostruzione dei flussi estremamente complessa.

 

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