“Non dimenticatevi del Bike Polo”

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Rien ne va plus, les jeux sont faits… o forse no.  Il sogno accarezzato da tempo dalla Consulta dello Sport di Carpi di un centro multisportivo di libero accesso al Parco delle Rimembranze è sì più vicino ma ancora lungi dall’essere definito. “Due anni fa – spiega il sindaco, nonché assessore allo Sport, Alberto Bellelli – la Consulta aveva lanciato una riflessione rispetto all’opportunità di creare uno spazio nel quale svolgere attività sportive durante la stagione estiva, suggerendo come cornice ideale la pista di pattinaggio del Parco delle Rimembranze. Un luogo, a due passi dal centro storico, nel quale dare al ricco tessuto associativo sportivo locale una sorta di vetrina, di visibilità”. Un’idea che è piaciuta al primo cittadino poiché “occasione di rilancio e riqualificazione dell’intera area verde, come peraltro già dimostrato dalla serie di eventi sportivi organizzati nell’ambito dello scorso cartellone de LaCarpiEstate”. Non è ancora chiaro come si sostanzierà l’intervento: “la pista oggi altro non è che una colata di cemento, qualsiasi miglioria apportata rappresenterà un plus… Consulta e Amministrazione hanno avviato un confronto per capire come costruire il progetto. E’ un cantiere aperto, nulla è ancora stato deciso ed è quindi prematuro soffermarsi su dettagli tecnici, capitoli di spesa o di gestione”, assicura il sindaco. Due i vincoli che non potranno essere in alcun modo spezzati: il diritto alla quiete dei degenti nell’antistante ospedale Ramazzini e il rispetto del patrimonio verde. “Nessuno sta immaginando di erigere una palestra o una struttura dove fare competizioni agonistiche, bensì un’infrastruttura polivalente per dedicarsi ad alcune discipline in totale sicurezza: dal basket alla pallavolo, dalle arti marziali al pattinaggio. L’idea è quella di rendere maggiormente fruibile il manufatto presente: un intervento che incarna la politica che abbiamo intrapreso, ovvero la promozione dello sport di base, dilettantistico e giovanile”. L’ipotesi di una nuova piattaforma ha inizialmente fatto storcere il naso ai ragazzi dell’associazione sportiva Velodogma, come spiega il presidente e responsabile del Bike Polo a Carpi, Francesco Marrone: “abbiamo cominciato a giocare a polo tre anni fa e siamo cresciuti tanto da essere oggi l’unica realtà in Emilia Romagna con giocatori che arrivano da Reggio Emilia, Modena e Bologna. Ai Campionati italiani abbiamo conquistato il terzo posto e siamo finiti nella top 16 agli Europei di Torino”. La pista di pattinaggio del parco è il covo di questi ragazzi, “il nostro campo per allenarci e giocare”. Da non sottovalutare poi l’azione di deterrenza svolta da anni da questi prodi cavalieri in bicicletta: “con la nostra assidua presenza – sottolinea Francesco – abbiamo fatto sì che certe brutte frequentazioni all’interno del parco si diradassero ma, nonostante ciò, abbiamo appreso della volontà di rimettere mano alla pista soltanto dalla stampa. Ci siamo quindi immediatamente mobilitati incontrando la Consulta dello Sport per avanzare le nostre istanze. Il nostro timore, infatti, è quello di perdere questo prezioso spazio. Eliminare in toto le sponde, infatti, vorrebbe dire decretare la fine del Bike Polo. Ci sono diverse realtà, tra cui Vicenza, dove sono stati creati progetti simili a quanto si vuole realizzare a Carpi, capaci di unire vari sport compreso il Bike Polo, installando canestri esterni al campo, predisponendo i fori necessari per montare le reti per pallavolo e tennis e le porte del calcetto, e lasciando una sponda laterale. Quello paventato è un progetto che nasce dal basso e vede la collaborazione di numerosi soggetti, noi chiediamo solo di essere ascoltati affinché si possa creare uno spazio adatto anche alle nostre esigenze”, conclude Francesco Marrone.
Jessica Bianchi

 

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