“Qual è la situazione del Pronto soccorso?”

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L’obiettivo è garantire la sicurezza per chi ci lavora e per i cittadini: il Gruppo consiliare del Pd di Carpi, prendendo le mosse dalla protesta del personale dei servizi di emergenza/urgenza e dei Pronto soccorso modenesi, ha presentato due interrogazioni in Consiglio comunale per conoscere la situazione di uomini, mezzi e tipologia di organizzazione del Pronto soccorso dell’Ospedale di Carpi.  
 Lo stato di agitazione è stato sospeso perché, dopo un incontro in Prefettura, è ripreso il confronto tra le controparti, ma preoccupano le ragioni che hanno indetto i lavoratori dei servizi di emergenza/urgenza e dei Pronto soccorso modenesi a protestare. E’ per questa ragione che il Gruppo consiliare del Partito democratico di Carpi ha presentato in Consiglio comunale due interrogazioni sul tema con l’obiettivo di conoscere quale sia esattamente la situazione al Pronto soccorso dell’ospedale carpigiano. “I lavoratori avevano denunciato una generale vetustà dei mezzi, carenze di organico e difficoltà organizzative interne – spiegano dal Gruppo Pd – Chiediamo, quindi, di conoscere che tipo di organizzazione sia applicata nel nostro Pronto soccorso, quale sia l’organico del personale a disposizione, quali le condizioni delle ambulanze, soprattutto i chilometri percorsi. Vorremmo capire – continuano dal Gruppo Pd – se si ritiene che l’organico sia sufficiente e se sia sottoposto a carichi di lavoro compatibili con il livello di servizio ed efficienza richiesto dal settore, se i protocolli della emergenza/urgenza territoriale rispondano al meglio alle esigenze del nostro territorio, e se sono previste nuove attività per la struttura. Preso atto che la settimana scorsa c'è stato un confronto tra l'azienda sanitaria Ausl Modena e la Cgil che si son presi l'impegno di aprire un tavolo di confronto nei prossimi giorni con la presenza anche delle altre sigle sindacali, ci auguriamo – concludono dal Gruppo Pd – che si arrivi ad un accordo che comprenda appieno le esigenze esposte, per tutelare le prerogative dei lavoratori ma anche per poter avere una struttura efficiente, sicura, idonea nei mezzi, nelle risorse, nelle tecnologie e nelle persone che vi operano e che vi accedono, garantendo la sicurezza per chi ci lavora e dei cittadini”.

 

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