Con la testa e il cuore Oltremanica

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22 anni lei e 23 lui. Lo stesso punto di partenza, due strade diverse a chilometri di distanza, il colpo di fulmine e una città dove far crescere i propri sogni di una vita insieme. I carpigiani Anita Trombini e Lorenzo Salami da marzo vivono a Londra, come racconta Anita: “quando ci siamo conosciuti durante le vacanze estive del 2015 io avevo un contratto a tempo indeterminato nell’ufficio acquisti di un’azienda di Modena, mentre Lorenzo lavorava nel ristorante parigino a 2 stelle Michelin Gordon Ramsey au Trianon. Dopo sette mesi di relazione a distanza abbiamo deciso di andare a convivere e il Regno Unito ci è parsa la meta più adatta per coltivare le nostre rispettive carriere”.

Come è stato l’impatto iniziale?

“Positivo, perché entrambi avendo già avuto esperienze all’estero, avevamo sperimentato in precedenza lo “shock culturale” che si ha nei primi tempi. Io avevo studiato un anno in Texas, durante la IV Liceo nell’ambito del progetto di scambio, mentre Lorenzo dopo il diploma al Nazareno aveva iniziato la sua carriera di chef proprio a Londra, per poi spostarsi nell’isola di Antigua e, in seguito, a Parigi. Inoltre in due è tutto più semplice”.

Di cosa vi occupate a Londra e come si svolgono le vostre giornate?

Anita: “sono addetta agli acquisti e alla pianificazione della produzione presso un’azienda che si occupa dello sviluppo di microchip, moduli e software per radio digitali”. 

Lorenzo: “io invece lavoro presso il ristorante Hedone del quartiere Chiswick a 1 stella Michelin. E’ il 60° miglior ristorante al mondo secondo la guida San Pellegrino e 4° nella classifica dei migliori ristoranti del Regno Unito. La mia professione occupa molto del mio tempo: in media lavoro 12 ore al giorno dal martedì al sabato, per cui cerchiamo di passare tutto il tempo libero a nostra disposizione insieme”.

Cosa vi piace di più della vostra nuova vita? C’è qualcosa che rimpiangete dell’Italia?

“Per il momento ci piace tutto: la convivenza è pressoché perfetta, ci troviamo bene  con le nostre rispettive professioni e adoriamo Londra. Dell’Italia rimpiangiamo principalmente la possibilità di avere un’auto e di muoverci liberamente a costi moderati, il rapporto qualità/prezzo dei generi alimentari e, ovviamente, il sole”.

Come cambierà la vostra vita dopo Brexit?

“La Brexit non è ancora entrata in vigore, quindi al momento i nostri diritti di cittadini europei rimangono invariati. Fino a quando non diverrà effettiva (si pensa circa 2 anni), noi possiamo stare qui senza alcuna complicazione. Per il futuro vedremo cosa succederà dopo l’elezione del nuovo primo ministro Theresa May”.

Quali progetti e sogni avete per il futuro e dove desiderate realizzarli?

“Entrambi desideriamo costruirci una bella carriera e, tra qualche anno, anche una famiglia. Dove è ancora un mistero. Il futuro è spesso imprevedibile e non si sa mai dove ti porterà o riporterà”.

Cosa consigliereste a un giovane che sta meditando di trasferirsi all’estero?

“Di pianificare e informarsi per tempo, di non partire sprovveduto a livello linguistico (e la laurea non basta in questo senso), e di partire già con delle competenze e degli obiettivi, perché se è vero che nel Nord Europa ci sono molte opportunità di lavoro, è altrettanto certo che la competizione è alta, e se non sei davvero bravo in qualcosa difficilmente riesci a realizzarti”.

Chiara Sorrentino

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