Un tuffo nella storia della musica

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Nel 1966 in Piazzetta Garibaldi si respirava aria di libertà e cambiamento musicale. Una ventata di innovazione proveniente dall’Inghilterra dei Beatles e dei Rolling Stones e destinata a influenzare intere generazioni presenti e future in tutto il mondo. Cinque ragazzi cominciarono per scherzo a fare musica creando il primo gruppo The Lonely Hearts: la cover band made in Carpi trae il suo nome dal titolo di uno dei più famosi album della band di Liverpool (ndr Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band) e ha resistito all’incedere del tempo fino a festeggiare il 50esimo anniversario dalla fondazione la scorsa estate.
Dopo la perdita del cantante principale Stefano Sereni, venuto a mancare alcuni mesi fa, Claudio Bonaretti (voce e chitarra), Mirco Medici (voce e tastiere), Giorgio Reguzzoni (basso) ed Eugenio Pivetti (voce e batteria) si sono dovuti riorganizzare divenendo una band a più voci e aggiungendo alla loro squadra anche il fonico Giorgio Somenzi, il cui lavoro dietro le quinte contribuisce a migliorare le performance sul palco.
Tutti autodidatti a eccezione di Mirco Medici (dopo il diploma al conservatorio ha insegnato per anni musica nelle scuole), i Lonely Hearts in tutto questo tempo non hanno mai smesso di suonare, ma hanno recentemente deciso di cambiare il loro nome in Silver Band in onore dell’argento arrivato a tingere i loro capelli.
“Abbiamo sempre sviluppato i comuni interessi musicali – raccontano – e oggi ci dedichiamo soprattutto ai brani dei Pink Floyd, degli Eagles e dei Creedence Clearwater Revival che riusciamo a realizzare con molti più mezzi e tempo di tanti anni fa”.
Siete sempre rimasti fedeli alle canzoni rock e pop del passato. Il repertorio moderno non vi ha mai attirato?
“No, perché noi tutti amiamo incondizionatamente le melodie di queste band che hanno fatto la storia della musica mondiale e a cui tanti tuttora si ispirano. Siamo troppo legati a questi suoni, testi e a ciò che evocano per sostituirli con altri”.
Avete mai pensato di scrivere anche dei vostri brani?
“Ciascuno di noi ha composto delle canzoni sulla base del proprio vissuto personale e del suo bagaglio musicale ma sinora abbiamo sempre preferito tenerle per noi perché è difficile miscelare fra loro esperienze tanto diverse”.
Quali saranno le prossime date?
“Dopo l’esibizione di venerdì 24 giugno al Club Giardino, abbiamo deciso di prenderci un po’ di riposo ma ripartiremo a settembre a suonare in diversi locali tra Carpi, Modena e dintorni.
Per rimanere aggiornati sui prossimi appuntamenti, potete seguirci sulla nostra pagina Facebook Silver Band”.
Chiara Sorrentino

 

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