“Salvate L’A.B.C. la cedo per il solo valore del magazzino”

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Dopo oltre 40 anni di attività per la storica Cartoleria A.B.C. in via Leopardi, 35 si profila l’ombra della chiusura, ma la titolare Ombretta Salati lancia un appello: “sono pronta a cederla per il solo valore del magazzino”.
Aperta da Maria Tirelli, nel corso degli anni la gestione della cartoleria è passata attraverso diverse mani, ma ha sempre mantenuto la sua identità originaria, divenendo nel tempo un punto di riferimento per generazioni di studenti della zona sud di Carpi. “Quando l’ho rilevata nel 1999 – ha raccontato Ombretta – l’A.B.C. era la classica cartoleria di quartiere, meta di tanti alunni residenti in zona, dalla scuola primaria L. Da Vinci, passando per le medie inferiori G. Fassi, fino alle superiori.
Io ho cercato di ampliare il target, facendomi conoscere prima con la scuola di decoupage e poi con quella di bigiotteria. In seguito sono arrivati i sistemi di rilegatura con spirale e di copertura istantanea dei libri e il servizio di connessione Internet per l’invio di email. Adesso ho la possibilità di andare in pensione e di fare la nonna della mia nipotina e di un altro in arrivo, e ho deciso di passare il testimone a qualcun altro, ma finora non ho trovato nessuno disposto a rilevarla. E intanto, il 30 giugno, giorno previsto per la chiusura, si avvicina…
Che ne sarà allora dell’A.B.C.?
“Spero che continui a esistere per la sua storia e per ciò che rappresenta per la comunità. La cedo per il solo valore del magazzino, perché mi rendo conto della situazione di crisi e dei costi a cui si va incontro oggi per mantenere in vita una piccola realtà commerciale. Ma a questa cartoleria ci sono davvero affezionata e vorrei tanto che continuasse a servire i bimbi e i ragazzi del quartiere, e non solo. La cartoleria A.B.C. oltre alle scuole della zona Bollitora e Quartirolo, ha un bacino di utenti che comprende le piccole e medie ditte e i privati appassionati di tecniche di decorazione: è una colonna per il nostro quartiere. Ci terrei a far capire che la cartoleria non teme nulla poiché i bambini esisteranno sempre e avranno sempre bisogno di un punto di riferimento comodo e a pochi passi da casa, così come i loro genitori. Inoltre, il proprietario del locale è disponibile ad affittarla al mio potenziale successore per lo stesso importo del contratto di locazione stipulato quasi 20 anni fa. Io mi sento in dovere verso i miei splendidi clienti e sono pronta a provare di tutto pur di cederla”.
Chiara Sorrentino

 

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