L’Aleph svende tutto

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Un altro pezzo di storia carpigiana se ne va. Aperto dal 1992, L’Aleph non ha retto ai contraccolpi della crisi e, alla fine di giugno, abbasserà, seppure solo in parte, la serranda. A resistere sarà soltanto la musica: “a essere chiusi saranno il noleggio film, la vendita di titoli cinematografici e la stampa di foto. Purtroppo – spiegano i due soci Stefano Turci e Stefano Scacchetti – la crisi che ha investito il settore si è fatta sentire prepotentemente anche nella nostra città. A ciò si aggiungono delle spese di gestione sempre più ingenti e una serie di sfortunati eventi: dal sisma che ci ha assestato un colpo pesantissimo alla chiusura della strada lo scorso anno in occasione delle partite del Carpi. La clientela è notevolmente calata e, oggi, malgrado i nostri sforzi, siamo costretti a rinunciare alla nostra attività. Ormai solo alcuni collezionisti acquistano qualche titolo mentre chi noleggia film lo fa solo se non ha la possibilità di ‘scaricarli’ dalla Rete: siamo al collasso”. Lo storico negozio però non verrà smantellato del tutto, a essere preservato sarà il suo nucleo originale, la sua anima più antica, quella del Di-skaio di Vanni Scaini con la musica: “sono sul mercato dal 1986 – racconta Vanni – quest’anno l’attività compie trent’anni. Un bel traguardo malgrado le difficoltà”. Da lunedì 13 giugno inizierà la svendita totale, “dai titoli ex noleggio alle novità cinematografiche a metà prezzo”, prosegue Stefano Turci. I tempi mutano repentinamente e, nell’era di Internet, le botteghe dedicate al cinema e alle produzioni in video stanno scomparendo. Una dopo l’altra. Una consapevolezza tanto amara quanto ineludibile.
Jessica Bianchi

 

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