Dallo smarrimento alla rinascita

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Una canzone per scavare a fondo nella propria anima ed elaborare il senso di un dramma inaspettato, che sconvolge all’improvviso mettendo in dubbio certezze date per universali come il fatto di avere una casa sicura e di vivere in  una terra “amica”. Nasce così il brano di Andrea Solieri, Di nebbia in canzone scritto a distanza di un anno dagli eventi sismici del 2012, ma inciso soltanto qualche mese fa con l’aiuto di Enrico Prandi che ne ha curato con Andrea l’arrangiamento. Un’urgenza di scrivere quasi terapeutica per esternare finalmente tutto il caos di emozioni vissute in quei giorni. Le stesse che probabilmente abbiamo condiviso un po’ tutti noi: da vittime del terremoto a protagonisti della rinascita e della ricostruzione.  Dall’iniziale senso di terrore e spaesamento condensato in pochi versi: “la vita che amavi in cui sei cresciuto in un solo istante ti ha dato un saluto”, alla voglia di reagire percependo un nuovo livello di consapevolezza: “ma questa terra mia è piena di poesia. E di gente che sa quel che fa, che sa dove va. No qui non finirà l’aria e l’allegria. E di nebbia in nebbia, di canzone in canzone passerà”. Una canzone che adesso è in rete, scaricabile gratuitamente, a disposizione di tutti, sul canale Youtube.
Chiara Sorrentino

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