Quale futuro per lo stadio?

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Il campionato non è ancora finito e il Carpi lotta per la permanenza nella Serie A, ma già in città è tornato alla ribalta il tema dello stadio grazie a un’interrogazione del gruppo consiliare Carpi Futura rappresentato da Giorgio Verrini, Anna Azzi e Paolo Pettenati che si chiedono “cosa sarà del Cabassi e se stanno procedendo i lavori per la messa a norma dello stadio alla Serie B secondo una convenzione esistente tra Comune e Carpi Calcio secondo cui il Carpi Calcio deve fare interventi straordinari e il Comune deve pagare una quota annuale (divisa in due rate). In caso contrario, ci si chiede se conviene portare avanti questa convenzione o rifarne una nuova e valutare anche i diversi interventi nel caso di permanenza in Serie A”. Insomma, per Carpi Futura, “l’importante è  che la squadra possa tornare a giocare nella propria città”.E nel caso in cui il Carpi Calcio continuasse a giocare a Modena, quale sarà il futuro dello stadio Cabassi e dell’area intorno a esso?  La convenzione stipulata tra Comune e Carpi FC 1909 stabilisce che alla Società calcistica spettano tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e sono a carico del concessionario anche tutte le manutenzioni straordinarie e le modifiche agli edifici e agli impianti. “Le manutenzioni straordinarie sono tutte quelle non comprese nelle manutenzioni ordinarie, tutti gli interventi (attribuzione degli incarichi tecnici e di progettazione, acquisizione dei pareri dei vari organismi…) necessari ad adeguare e a rendere omologabile lo Stadio Cabassi per lo svolgimento del Campionato di Serie B” mentre “l’Amministrazione Comunale si impegna a riconoscere al concessionario un contributo forfettario su base annua, a sostegno della gestione, calcolato tenendo conto dell’attività svolta dal concessionario e delle disponibilità del Comune trasformabile in dodicesimi per eventuali porzioni d’anno, di 89.000 euro oltre all’IVA. Il contributo verrà erogato al concessionario in due rate: la prima entro aprile, la seconda entro ottobre”. Fatte queste premesse, Verrini, Azzi e Pettenati di Carpi Futura chiedono che il sindaco Alberto Bellelli risponsa in Consiglio Comunale con una relazione sullo stato attuale della convenzione col Carpi Calcio per verificare, “se è a conoscenza degli interventi effettuati nell’anno 2015 di conduzione dell’impianto e di manutenzione ordinaria (quali sono stati, quali spese hanno comportato e se hanno assicurato la continuità gestionale dell’impianto); se è a conoscenza degli interventi di manutenzione straordinaria effettuati per adeguare e a rendere omologabile lo Stadio Cabassi per lo svolgimento del campionato di Serie B; se il Comune ha erogato regolarmente alla società Carpi FC le due rate di contributo, la prima entro aprile, la seconda entro ottobre per un totale di 89.000 euro”. Nel caso non siano stati fatti interventi finalizzati alla possibilità di giocare al Cabassi la Serie B, Carpi Futura chiede di valutare la costruzione di un diverso e più funzionale impianto anche perché “se è vero che verso la fine del 2015 sono stati stanziati dei fondi dalla Regione per 10 impianti sportivi, sono stati richiesti anche dal nostro Comune?”.

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