L’atlante degli armadi

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Atlante degli armadi: questo il nome dell’iniziativa che, in concomitanza con la mostra White, sarà proposta in occasione della Festa del Racconto. Ci sono abiti che hanno accompagnato i momenti più emozionanti e intimi delle nostre vite. Capita anche che, riprendendoli in mano, indossandoli di nuovo, si possano rivivere le sensazioni provate quando, nel passato, essi sono stati testimoni di un evento che ha lasciato un segno profondo nell’esistenza.  Che si tratti di una maglia, gonna, pantalone o giacca, i vestiti che indossavamo in un istante per noi indimenticabile ne conservano, tra tasche e bottoni, il ricordo. Ricordo che potrà diventare racconto, grazie appunto all’Atlante degli armadi. Gli abiti, per l’occasione bianchi, prenderanno così vita attraverso la voce di un attore e le note musicali e, indossati, diventeranno parte di un’installazione inserita nel programma della Festa del Racconto. Le donne e gli uomini che vorranno condividere con il pubblico della manifestazione un ricordo potranno inviare una mail a musei@carpidiem.it, allegando una foto dell’abito scelto (sono esclusi quelli da sposa) e un testo della lunghezza massima di due pagine con il racconto dell’esperienza a esso legata. Ma non sarà questo l’unico momento in cui il programma della Festa tratterà il tema dell’abbigliamento e della moda: previsti diversi incontri con docenti, artisti e scrittrici che, a vario titolo, hanno esplorato l’universo della moda.

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