“Ci ricorderanno per il nostro culto dei rifiuti”

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“Passo dopo passo, il nostro territorio si sta rimettendo in piedi. Quattro anni dopo il sisma, seppure con fatica e lentezza, i nostri territori stanno rinascendo”. Queste le prime parole dell’assessore all’Ambiente Simone Tosi, in occasione del taglio del nastro del capannone di vagliatura dell’impianto di compostaggio di Fossoli (sostanzialmente dove arriva il sacchetto dell’organico di casa nostra unitamente a sfalci e potature dei nostri giardini), la cui copertura era completamente crollata a causa delle scosse del 29 maggio 2012. “Un altro pezzo del sistema impiantistico territoriale volto al riciclo è stato ora ripristinato: un tassello importante che contribuisce a rendere il nostro, un vero e proprio distretto del recupero. Il nostro obiettivo più ambizioso infatti, da anni, è quello di valorizzare al massimo le frazioni conferite attraverso la raccolta differenziata trasformando i rifiuti in materie prime da riutilizzare”. Primi per dimensione (ammonta a circa 100mila il bacino di abitanti interessati dal provvedimento) a introdurre la tariffazione puntuale in Regione, “stiamo ottenendo dei risultati a dir poco straordinari. Novi ha raggiunto l’89% di raccolta differenziata, Soliera si assesta all’87%, con una produzione procapite di indifferenziato di 50 chilogrammi, abbandoni compresi: numeri che centrano e superano con largo anticipo gli obiettivi previsti dal nuovo piano regionale. Entro il 2018 – sottolinea il presidente della multiutility, Mirco Arletti – tutti i comuni serviti da Aimag introdurranno questo sistema di raccolta: certamente una delle scelte più innovative che abbiamo  messo in campo”. Una filosofia che si sposa perfettamente con le scelte adottate nel corso del tempo dalla municipalizzata di casa nostra: “a Fossoli – conclude il presidente – si concentra un sistema di recupero di materie che non ha rivali in Regione, il ripristino del capannone di vagliatura è per noi motivo di grande vanto così come il ritorno a pieno regime del digestore”. Il sisma ha causato nell’area di Fossoli numerose “tribolazioni – aggiunge Paolo Ganassi, dirigente dei Servizi Ambientali di Aimag – ma nonostante ciò, seppure in condizioni di disponibilità limitata di spazi, l’impianto di compostaggio non si è mai fermato né il servizio interrotto”. La trave centrale della struttura del capannone di vagliatura della frazione organica “era crollata, così come il manto di copertura in cemento amianto per il quale si è resa necessaria anche una bonifica ambientale. Le strutture cadendo hanno poi investito, danneggiandoli, i due vagli che si trovavano all’interno del fabbricato; compromessi anche alcuni impianti di aspirazione delle arie esauste, per un danno complessivo stimato intorno ai 923mila euro”, prosegue il dottor Ganassi. Con un intervento di 1 milione e 800mila euro, il nuovo fabbricato, di circa 1.100 metri quadri, presenta muri in cemento armato fino a 5 metri di altezza, un tamponamento metallico e una copertura anch’essa in metallo: la struttura tornerà ora a ospitare come nella situazione ante sisma la linea di vagliatura. “Il polo del recupero di Fossoli che non ha eguali in regioni e in Italia sta producendo ottimi risultati: tariffe tra le più basse in Emilia Romagna e autonomia del bacino Aimag nel trattamento della stragrande maggioranza dei rifiuti prodotti (sostanzialmente solo una piccola percentuale di rifiuti, quelli pericolosi, escono dai nostri confini per essere smaltiti altrove). Grazie all’impegno di tutti i cittadini stiamo arrivando a recuperare tutto il rifiuto urbano prodotto: davvero un grande risultato. Di certo, in futuro, saremo ricordati per il nostro culto dei rifiuti”, sorride Ganassi.
Peccato che l’ondata di abbandoni non si arresti: sono ancora tanti coloro che, in città, non si arrendono alla necessità di separare la propria immondizia e conferirla nel modo corretto.
Gettare sacchi di immondizia nei fossati delle nostre campagne o accanto alle campane del vetro o, ancora, stipando i cestini dei parchi, è un atto di vile inciviltà. Il senso civico di tutti noi può fare la differenza nel rendere la nostra città più pulita e decorosa.
Jessica Bianchi

 

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