“Rendiamo più sicuro il quartiere Due Ponti”

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Il miglior antifurto? Il proprio vicino. Il principio che guida e ispira il Controllo del Vicinato sta letteralmente contagiando la Corte dei Pio. Si moltiplicano infatti gruppi di cittadini che desiderano scommettere su questa modalità per tentare di rendere il proprio quartiere più sicuro. Il prossimo nascerà in zona Due Ponti, grazie all’intraprendenza e al coordinamento di Daniele Garagnani, coadiuvato dalla moglie Cristiana Cattabriga, e di Claudio Arletti. “L’idea di creare nel nostro quartiere un Gruppo di controllo del vicinato, che sarà formalmente costituito a giorni,  è nata dopo numerosi episodi di furto in abitazione.
Le visite dei ladri si moltiplicano e noi abbiamo pensato di attrezzarci”. Daniele e Claudio hanno creato dei gruppi WhatsApp per raccogliere le segnalazioni dei residenti su eventuali movimenti sospetti e nuove adesioni: “in via Marziale, dove vivo, – prosegue Daniele, volontario in Protezione civile e radioamatore –  il 90% delle famiglie ha aderito con entusiasmo a questa iniziativa. D’altronde chi meglio dei residenti conosce le abitudini dei propri vicini? La nostra è una città di medie dimensioni: le Forze dell’Ordine fanno quel che possono coi mezzi – scarsi – che hanno a disposizione. I cittadini possono avere un ruolo fattivo, da protagonisti, per migliorare le cose e innalzare la qualità della vita di tutti”. Dopo aver assistito agli incontri che la Polizia Municipale delle Terre d’Argine ha organizzato insieme al Luogotenente dei Carabinieri Francesco Caccetta, vice presidente dell’Associazione Nazionale Controllo del Vicinato, Garagnani non ha più avuto dubbi: “sentendomi completamente in linea con i principi e i metodi esposti, ho deciso di attivarmi, mettendomi in gioco in prima persona e coinvolgendo più persone possibili. Siamo già una trentina ma sono fiducioso e spero che altre famiglie si uniscano al gruppo. E’ un modo importante per darci reciprocamente una mano e farci vivere più tranquilli”. “Io e Daniele – gli fa eco Claudio Arletti – ci siamo conosciuti durante un incontro con la Polizia Municipale e ho immediatamente pensato: due è meglio di uno! Insieme ci siamo subito dati da fare per contattare e coinvolgere i nostri vicini. Nella mia via, Ferdinando Caliumi, tutti hanno aderito con grande partecipazione. L’invito che abbiamo esteso ai residenti è quello di diventare dei veri e propri bragheri: spesso tra vicini ci si saluta a malapena. Un malcostume che deve cambiare. Ciascuno di noi deve, al contrario, prestare grande attenzione a quanto accade nel proprio quartiere: dare un’occhiata a chi passa, osservare cosa accade, registrare movimenti sospetti e, qualora sia necessario, avvertire le Forze dell’Ordine. In fondo cosa ci costa buttare uno sguardo nel cortile della casa accanto o in strada? La Polizia non può essere onnipresente: le pattuglie transitano e vanno oltre. Noi possiamo diventarne gli occhi e le antenne! Oggi abbiamo costituito un bel gruppetto, ci siamo conosciuti, abbiamo stretto rapporti che prima non esistevano, ci siamo scambiati i numeri di telefono… il Controllo del Vicinato è anche un ottimo strumento per allacciare nuove amicizie e creare maggiore coesione sociale”.
Jessica Bianchi

 

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