L’inciviltà verrà multata: ma chi controlla?

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Da oggi, chi getta a terra un mozzicone di sigaretta, una gomma da masticare, uno scontrino o qualsiasi altro rifiuto di piccole dimensioni verrà multato. Questo è quanto stabilito dal Parlamento con l’approvazione in via definitiva del Collegato Ambiente della Legge di Stabilità 2016: 79 articoli di legge riguardanti la tutela e il rispetto ambientali. D’ora in poi, quindi, anche coloro il cui senso civico difetta, dovranno prestare molta attenzione a non buttare nulla a terra, comprese caditoie, scarichi, fontanelle… Il rischio? Incorrere in una sanzione alquanto salata: fino a 300 euro. Per Carpi il provvedimento non costituisce una novità, come conferma il comandante della Polizia Municipale delle Terre d’Argine, Susi Tinti: “da anni abbiamo a disposizione almeno tre norme per sanzionare questi comportamenti incivili. Chi abbandona rifiuti, seppur piccoli, reca un danno al decoro e alla pulizia della città e, pertanto, dev’essere punito. Il Codice della Strada prevede che chi lascia rifiuti sulla strada o sulle sue pertinenze (marciapiedi, banchine, piste ciclabili…) debba pagare un’ammenda pari a 25 euro; per i rifiuti gettati su aree pubbliche o in luoghi privati la norma che applichiamo è quella prevista dal Regolamento ATO: tale violazione è punita con una sanzione pecuniaria pari a 52 euro per i rifiuti non ingombranti e 104 per quelli ingombranti. Per l’abbandono di materiale vario la violazione è invece punita dal Regolamento di Polizia Urbana, attraverso il pagamento di 50 euro di multa”. Il vero problema però è cogliere i maleducati in flagrante: “naturalmente – ammette il comandante – sorprendere le persone sul fatto è tutt’altro che semplice”. Malgrado le norme, il buon senso e il rispetto della cosa pubblica, infatti, sono numerosi coloro che, anziché cercare un cestino (e in città non mancano, centro storico e aree verdi compresi) preferiscono svuotarsi le tasche lordando il terreno o lanciando sigarette e quant’altro fuori dal finestrino dell’auto. D’altronde molti non si curano nemmeno di raccogliere le deiezioni dei propri cani, altra esecrabile abitudine (ammonta a cento euro la multa per chi commette tale infrazione) molto popolare in città, soprattutto in centro, sotto i portici e nelle aree verdi a ridosso del cuore cittadino. Insomma Parlamento o no, alla Corte dei Pio, probabilmente, poco o nulla cambierà: “purtroppo a latitare non sono le norme, quanto il senso civico della collettività. Solo attraverso la buona educazione si potrà assistere a un concreto cambio di passo”.
Jessica Bianchi

 

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