Per far la vita meno amara…

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“Lo spettacolo è a dir poco bellissimo e la mia ambizione è quella di salire sul palco a recitare in mezzo a loro”, sorride l’assessore alle Politiche Sociali, Daniela Depietri. Lo show, all’insegna di sorriso e solidarietà, andrà in scena venerdì 6 novembre, alle 21, nella prestigiosa cornice del Teatro Comunale di Carpi. Per far la vita meno amara… è il titolo dello spettacolo creato dalla compagnia dilettantistica Anna & The Hospitalists: 35 irriducibili, “senza vergogna”, ride la direttrice artistica o, come lei stessa si definisce, il “capo comico”, Anna Vittoria Ciardullo, nonché responsabile del Servizio di Diabetologia dell’Area Nord. Perché a rendere davvero speciale lo show è proprio la straordinaria capacità degli attori in scena, tutti dilettanti, di prendersi in giro: “uniti da un imperativo comune, la passione che nutriamo per i nostri pazienti”, prosegue la dottoressa Ciardullo. “Ci divertiamo moltissimo – commenta il medico di famiglia Giuseppe Gaglianò – e da quando sono stato coinvolto non faccio altro che ripetere la parte: divento matto”. A calcare il palcoscenico del Comunale saranno “medici, infermieri, specialisti ambulatoriali… tutti operatori che, giorno dopo giorno, lavorano a stretto contatto con i pazienti. La nostra avventura teatrale – spiega la dottoressa Ciardullo – è iniziata in punta di piedi. Per gioco quasi, nel 2009. Da allora siamo cresciuti e anche se esibirsi implica coraggio e una buona dose di autoironia, non demordiamo. Nonostante i turni, il lavoro, la fatica e gli impegni famigliari, dedichiamo parte del nostro tempo libero a questa attività poiché a guidarci è la passione per i nostri malati”. La rappresentazione teatrale fornisce al pubblico, in modo assai spassoso, le principali informazioni sul diabete e le sue complicanze. La serata, a ingresso gratuito, è stata infatti fortemente voluta da Adica, associazione di volontariato che si occupa principalmente di “fare informazione e promozione della salute per le persone affette da diabete ma anche alla popolazione per la prevenzione della malattia diabetica e incoraggiare sani e corretti stili di vita”, ha commentato il presidente del sodalizio Enrico Franchini. Una dimensione, quella del teatro della salute, estremamente efficace per veicolare messaggi positivi alla cittadinanza. Un’esperienza, quella di Anna & The Hospitalists, portata sino a Barcellona, nel 2014, in occasione di un convegno dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: “nella magia del teatro – sottolinea Anna Vittoria Ciardullo – lo spettatore riesce a mettersi nei panni del personaggio. Quando scatta quell’empatia, ecco allora che il messaggio passa davvero. E arriva dritto al cuore”.  
La serata, aggiunge Franchini, dedicata a “Gianfranco Malavasi, amico e volontario, tra i soci fondatori di Adica, recentemente scomparso” è anche una preziosa occasione per rinsaldare, qualora ce ne fosse ancora bisogno, il proficuo rapporto esistente tra mondo dell’associazionismo e quello ospedaliero e sanitario, come sottolinea l’assessore Depietri.
“Vedere i propri medici spendersi professionalmente e umanamente ogni giorno è fondamentale per malati e volontari. Il fatto poi che siano disposti anche a mettersi in gioco su un palcoscenico per il bene di tutti, abbatte ulteriormente le distanze. Il mondo del volontariato è una presenza costante, un dono che si rinnova. Tra il tessuto associativo e i sanitari si stringe così un vero e proprio patto di alleanza. All’insegna della fiducia e della partecipazione”.
Jessica Bianchi

 

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