Tre giorni di musica e parole insieme a Libera

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In occasione del XXI anniversario della morte di Peppe Tizian, al quale il Presidio di Carpi è intitolato, Libera organizza una tre giorni rivolta a tutta la città, durante la quale portare al centro della discussione due temi tanto caldi quanto dimenticati dall'opinione pubblica: la libertà di informazione e i processi di mafia che si stanno moltiplicando in questi anni in Emilia Romagna. La cronaca ci consegna – purtroppo senza troppa risonanza – numerose indagini giudiziarie che in Emilia Romagna hanno rivelato una criminalità organizzata ben consolidata. Da tali indagini nascono processi che riguardano non solo forze dell'ordine e magistrati, ma che riguardano in prima battuta tutti i cittadini, che sono i primi soggetti lesi nei loro diritti ed interessi dall'azione delle mafie sul territorio.
In tutto ciò, i giornalisti che tentano di portare alla luce queste vicende sono spesso riflettori solitari, quando non anche bersaglio di querele temerarie e minacce, che mettono in forte pericolo il loro operato e la loro incolumità, e ledono il fondamentale diritto all'informazione di ognuno. La tre giorni si aprirà venerdì 23 ottobre, alle 20,45, con l'inaugurazione della nuova sede di via San Bernardino, 10 e la presentazione del murales realizzato all'interno dei locali. All'iniziativa parteciperanno Giovanni Tizian, i suoi famigliari e Nello Trocchia. L'inaugurazione sarà accompagnata da un aperitivo con i prodotti delle cooperative di Libera Terra e dall'accompagnamento musicale dei Pangea in versione acustica.
Sabato 24 ottobre verranno coinvolti studenti e insegnanti delle scuole superiori, che parteciperanno in mattinata a un incontro in Sala Congressi con tre ospiti: Giovanni Tizian, figlio di Peppe, giornalista de L'Espresso sotto scorta, Trocchia, giornalista campano de Il fatto quotidiano, noto per le inchieste sul traffico illecito di rifiuti e Massimo Manzoli del Gruppo dello Zuccherificio, giovane romagnolo impegnato nel giornalismo d'inchiesta, autore di un dossier sulla mafie in Emilia Romagna. Gli stessi ospiti condurranno, alle 21, presso l'Auditorium Loria, l'incontro Libertà di informazione? aperto alla cittadinanza. Entrambi gli interventi verteranno sui temi della libertà di informazione, soprattutto riguardo ai fenomeni mafiosi nel nostro territorio.
La tre giorni verrà chiusa domenica 25 ottobre, alle 17,30, al Mattatoyo dalla tavola rotonda Mafie al fresco con Enza Rando dell'Ufficio Legale di Libera, e i due giornalisti Daniele Mantovani e Alberto Setti della Gazzetta di Modena. I tre ospiti faranno il punto sui processi in cui la criminalità organizzata è al banco degli imputati in questi mesi nella nostra regione: il processo Black Monkey che vede alla sbarra esponenti della famiglia Femia, leader nel settore del gioco d'azzardo; il processo Teseo, che riguarda lo scioglimento del comune di Serramazzoni in seguito a forti irregolarità amministrative e ingerenze della famiglia Baglio; e infine il processo Aemilia, per il quale si celebrerà il 28 ottobre l'udienza preliminare e verrà chiesta la costituzione di parte civile dell'associazione Libera. A seguire, aperitivo e concerti di Nevermonday e Na Isna. L'ingresso è libero.

 

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