Sinti: la Lega chiede chiarezza

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“Lo scorso 14 luglio, nonostante le nostre critiche, la Regione ha approvato la legge che prevede il superamento delle aree destinate ai nomadi, optando per le microaree. Tuttavia, numerosi cittadini ci segnalano la presenza di una grande area di sosta dei Sinti, nella zona della piscina di Carpi”. Non è passata sotto silenzio, la lamentela dei cittadini carpigiani, per la presenza di una macroarea di Sinti; accampati, questi ultimi, nella zona dove sorgono le piscine di Carpi. “E’ la dimostrazione – dicono Stefano Bargi, che ha presentato un’interrogazione all’Assemblea legislativa, e il segretario del Carroccio di Carpi, Enrico Fieni – che la legge da noi tanto contestata non funziona e, anzi, non viene applicata. Visto che la Regione stanzia 700mila euro per il superamento delle macroaree e, poi, nella zona delle piscine comunali di Carpi persiste un campo di grandi dimensioni. A questo punto, qualcuno dovrà spiegarci per quale motivo esista questa area sosta, che avrebbe dovuto avere un carattere temporaneo”. La Lega vuole vederci chiaro anche sul lato “contabile”: per sapere se sono stati stanziati dei contributi al Comune di Carpi, per la creazione di micro-aree, senza contare che nessuno ha finora chiarito se vi siano (e gestiti da chi) progetti per il reinserimento sociale dei nomadi, in particolare i minori. “Vogliamo sapere se corrisponde al vero, che una cooperativa sociale assume e retribuisce i nomadi per lavori socialmente utili – incalzano Bargi e Fieni – e in caso affermativo, quali siano queste attività sociali e da chi è composto il consiglio di amministrazione della cooperativa sociale incaricata dei progetti. Dietro alla questione dei Sinti a Carpi, ci sono troppi punti interrogativi: pretendiamo chiarezza”.  
 

 

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