Il futuro di Carpi? E’ nell’unione di più forze

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 “Posata la prima pietra” di InCarpi, il nuovo Centro Unico di Promozione: “una riorganizzazione fortemente innovativa che ci consentirà di promuovere e valorizzare la nostra città in modo integrato, organico ed efficace. Il centro avrà infatti un ruolo strategico di coordinamento delle attività attinenti agli ambiti della cultura, del commercio, dell’economia, del patrimonio storico – artistico e del turismo”, assicura l’assessore Simone Morelli. Il progetto approvato dalla Giunta, la quale ha già previsto nel Bilancio di previsione 2015 una voce specifica, ruoterà intorno a tre macrotemi: marketing urbano, coordinamento e promozione. “Il modello che vogliamo mettere in campo è totalmente nuovo. La semplificazione che presuppone un Centro Unico per tutte le esigenze legate all’organizzazione di attività ed eventi segna, infatti, un significativo passo in avanti nella gestione operativa del lavoro. InCarpi, pur mantenendo una cabina di regia pubblica, opererà in strettissima sinergia coi privati. L’obiettivo è quello di avviare un’operazione di pianificazione dei calendari e dei programmi, nonché un coordinamento organizzativo, logistico e promozionale relativo alle attività dell’ente pubblico e dei soggetti che animano il nostro territorio. Un’operazione necessaria per rilanciare al meglio la nostra città e le sue eccellenze, siano queste monumentali o enogastronomiche”. L’imperativo è uno solo: “fare sistema. Pubblico e privato devono stringere alleanze. Costruire insieme eventi. Scommettere sulla cultura e sul nostro ricco patrimonio”, prosegue il vicesindaco.

InCarpi diventerà una struttura costituita da un front office rivolto a cittadini, operatori turistici e turisti, associazioni e altri soggetti del territorio con le funzioni in parte di ‘sportello attività culturali e promozionali’, in parte di informazione e incoming turistico, con l’obiettivo di costituire una biglietteria unica e, in futuro, un punto vendita di prodotti tipici. Compito del ‘back office’ sarà quello di sviluppare le attività di coordinamento generale relativamente a tutti gli aspetti e di progettare e avviare strumenti innovativi e azioni di promozione.

“Uno sportello che ripensa e supera lo spirito dello Iat. E’ finito il tempo di un ufficio turistico che si limita a elargire informazioni: siamo noi a dover uscire verso l’esterno. A rilanciarci. A richiamare gente sfruttando ciò che la nostra terra offre. A fare, insomma, marketing territoriale. L’attività di InCarpi andrà dal governo dei suoli alla pianificazione dei calendari degli eventi. Lo ribadisco, ci sarà una regia pubblica, ma l’ambizione è quella di ragionare con tutti i progetti che sono nati in città, penso, ad esempio, a ConCarpi, a Carpi Fashion: strumenti di cui ci siamo dotati e che sono risultati vincenti. Guai se non ci aprissimo sempre più al mondo dei privati. Chiudersi e ripiegarsi su se stessi sarebbe fallimentare e improduttivo. Dal confronto e dalla sinergia, al contrario, nascono grandi cose: basti pensare ai risultati eccezionali della programmazione estiva. Il calendario, ricchissimo e variegato, sta richiamando in centro famiglie, bambini, ragazzi… Il centro storico non è mai stato tanto vivace”.

Il Centro unico inizia così, virtualmente, a muovere i primi passi: “abbiamo bisogno di allestire uno spazio funzionale e di trovare le risorse umane giuste. Queste sono le nostre priorità nell’immediato”, conclude Simone Morelli.

Oggi pare essersi inaugurata una nuova stagione: quella della pianificazione e della condivisione. Dai corridoi di palazzo la politica scende in piazza, discute e si confronta con la città, per costruire, insieme, percorsi di rilancio. Guardando oltre i propri confini. E oltre il mero domani. Carpi, la bella, se lo meriterebbe.

Jessica Bianchi

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