Londra: il trampolino per il mio futuro

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C’è chi pensa al presente e al futuro anche se ha appena 19 anni, come la studentessa carpigiana Gaia Mirabella. Subito dopo il diploma in ragioneria con indirizzo linguistico, Gaia si è infatti trasferita a Londra dove studia e lavora e, al contempo, sogna un futuro in Australia con la sua famiglia.
Gaia, perchè hai deciso di andare a vivere nel Regno Unito?
“Inizialmente ho deciso di venire a vivere qui per perfezionare la lingua e dare uno slancio al mio futuro lavorativo e non solo. Vivere da sola in un Paese straniero mi ha cambiata: mi sento più matura e mi rendo conto che sono brava a cavarmela da sola”.
Come è stato l’impatto?
“Appena arrivata ho frequentato un corso intensivo di inglese alla Kaplan School di Covent Garden per ambientarmi più in fretta.  Dopo due mesi di scuola ho trovato casa e lavoro. La mia prima occupazione è stata fare l’hostess di sala per un’agenzia che si occupava di trovare staff per eventi importanti, come première di nuovi programmi televisivi. Successivamente, ho ottenuto un colloquio di lavoro all’interno del centro commerciale Westfield di White City per una catena di gioiellerie chiamata H. Samuel, dove lavoro tuttora, pur sapendo che non sarà la professione della mia vita.  Devo ammettere che i primi giorni londinesi sono stati duri: mi sentivo spaesata in questa metropoli, ma adesso non solo sono riuscita a organizzare la mia vita ma ho anche trovato tanti amici e una persona speciale”.
Come si svolgono le tue giornate?
“Ogni giorno mi sveglio alle 6 e mezza, arrivo a lavoro alle 8, una breve pausa pranzo e finisco di lavorare alle 16,30. Con i mezzi sono a casa verso le 18, dove trascorro la cena e il dopocena con la mia nuova famiglia di coinquilini o col moroso.  Nei giorni in cui sono libera cerco di scoprire  cose nuove, non badando al tempo meteorologico”.
Cosa ti piace, e cosa invece cambieresti della tua vita a Londra?
“Innanzitutto sono felice dell’indipendenza acquisita, dell’essere riuscita a fare tanti passi importanti da sola e in poco tempo. Poi, ovviamente, c’è la gioia per la persona che sta al mio fianco, oltre  che per gli amici che ho conosciuto e di cui adesso non potrei più fare a meno. Gli aspetti negativi sono quelli di ogni grande città, ovvero i lunghi tragitti per spostarsi da casa al lavoro che mi costano ore di viaggio a discapito del tempo da dedicare a me stessa e alla vita sociale”.
Com’è la situazione occupazionale?
“E’ facile trovare lavori umili e poco retribuiti, e questo c’era da aspettarselo in una metropoli come Londra.  Tuttavia, sono convinta che dopo aver acquisito esperienze e competenze in un settore si possano ottenere opportunità professionali migliori. Purtroppo  non posso dire lo stesso dell’Italia…  Certo c’è da fare la gavetta: per esempio dove lavoro, il turno di notte viene pagato come un turno normale giornaliero, ma penso che qui ne valga la pena perchè si ha la percezione che l’impegno nel tempo possa essere ripagato e che ci siano tante strade possibili da intraprendere”.
Dove lo vedi il tuo futuro?
“Non so esattamente fino a quando resterò qui. Desidero vedere posti nuovi, conoscere altre culture, incontrare gente, fare esperienze e, con un po’ di fatica, provare a mettere qualcosa da parte tutti i mesi per riuscire a raggiungere i miei obiettivi.   Anche se mi manca moltissimo la mia famiglia e adoro la mia città e l’Italia in generale, purtroppo il mio futuro non lo vedo lì. Sto progettando di partire per l’Australia l’anno prossimo. Sono carica e piena di aspettative positive. Vorrei solo portare i miei genitori con me, a dire la verità. Questo è il mio sogno, a cui però devo aggiungere l’esigenza di stabilirmi in un posto, avere una casa tutta mia e, in futuro, anche una famiglia”.
Chiara Sorrentino
 

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