Guerra ai ladri di biciclette

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Se non smettiamo di estasiarci di fronte a quel capolavoro del Neorealismo firmato da Vittorio De Sica, di tutt’altro tipo sono le emozioni provate quando, dallo schermo di un cinema, si passa alla realtà, e i ladri di biciclette contemporanei prendono di mira proprio noi. Se le due ruote sono notoriamente il ‘bene rifugio’ di qualsiasi ladruncolo, è indubbio che a Carpi si stia combattendo da qualche mese, se non qualche anno, un vero e proprio scontro tra guardie e ladri. Il presidio di Piazzale Re Astolfo, zona ‘attenzionata’ dai tutori dell’ordine pubblico proprio a causa di ripetuti episodi di furto di biciclette davanti alla Biblioteca Loria, pare però non essere sufficiente: nelle ultime due settimane si è infatti verificata una vera e propria razzia di due ruote, tre delle quali nello stesso giorno e in pieno pomeriggio, nella rastrelliera posta su via Rodolfo Pio. Cose che possono accadere, se non fosse che il sistema di registrazione e archiviazione – molto utile quando avvengono questo tipo di furti – delle telecamere che dalla Biblioteca puntano in quella direzione è in riparazione da mesi. Le telecamere hanno insomma ripreso ‘in diretta’ l’accaduto, ma senza la possibilità di archiviare quanto documentato dagli occhi elettronici neppure per le 72 ore previste, rendendo di fatto impossibile la ricostruzione dell’accaduto. “Alla mia richiesta di poter visionare la registrazione, il personale della biblioteca – spiega Anna Papa, una delle vittime del furto – mi ha risposto che sarei dovuta andare dai Carabinieri a denunciare sia il furto della bici che il non funzionamento delle telecamere”. Dalla Loria intanto fanno sapere che il sistema dovrebbe tornare in funzione a breve. “Il corretto stato delle oltre 100 telecamere di videosorveglianza che fanno riferimento all’ente pubblico presenti sul territorio dell’Unione – spiega l’assessore a Sicurezza e Mobilità Cesare Galantini, riferendosi a quelle che si affacciano su Piazzale Re Astolfo, di pertinenza della PM, mentre gli occhi elettronici di via Rodolfo Pio sono di pertinenza della Biblioteca – viene monitorato quotidianamente. Quando si verificano inconvenienti tecnici, il ripristino avviene in tempi molto rapidi, non oltre il giorno seguente. A oggi la Polizia Municipale conferma che tutti i dispositivi funzionano correttamente”. L’assessore ricorda inoltre quanto messo in campo dall’Amministrazione per tentare di arginare il fenomeno: “a inizio anno ho personalmente inviato una lettera a tutte le Forze dell’Ordine, chiedendo esplicitamente una particolare attenzione nei confronti di questa fattispecie di reato, ricordo che fino a poco tempo fa la Polizia Municipale non raccoglieva denunce per furto di bici, mentre oggi questo avviene. Abbiamo poi creato un parcheggio interno per i dipendenti comunali e, a fine estate, prenderanno avvio i depositi protetti presso la stazione dei treni, per accedere ai quali sarà obbligatorio uniformarsi a un sistema nazionale di targatura del mezzo che rappresenterà un ulteriore disincentivo al furto. Spesso questi mezzi vengono sottratti a giovani studenti e pensionati, due categorie  particolarmente vulnerabili, ed è per questo che si tratta di un reato odioso e nei confronti del quale stiamo cercando di approntare tutti gli strumenti e le idee disponibili, non ultima una presenza del nucleo antidegrado nelle zone più delicate”. Anche perché il rischio concreto è che le persone, dopo essersi viste sottrarre uno o più biciclette nuove, scelgano per sfiducia e stanchezza di dotarsi di un mezzo vetusto e poco appetibile ai topi delle due ruote. Con il duplice effetto da un lato di danneggiare il mercato di velocipedi, da sempre fiorente in città o, peggio ancora, di rivolgersi a quello della ricettazione, andando così ad alimentare un mercato clandestino e parallelo in una spirale perversa e senza uscita. “La soluzione si troverà soltanto incrociando tra loro diverse politiche – chiosa Galantini – dalla prevenzione all’attenzione degli organi di pubblica sicurezza, dalla sensibilizzazione degli utenti all’incentivazione di prassi corrette. L’obiettivo finale è quello di fare di Carpi una vera e propria città della bicicletta”. E del lucchetto.
Marcello Marchesini
 

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