Quando la rimozione amianto è fai te

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L’amianto è intorno a noi. Resiste, malgrado la sua accertata pericolosità per la salute, su canne fumarie, lastre di copertura, cisterne…  Oggi però esiste un incentivo per tutti coloro che desiderano rimuovere dalle proprie case o dai propri giardini piccoli quantitativi di questo materiale dagli effetti potenzialmente nefasti e cancerogeni. Il protocollo siglato da Provincia di Modena, Arpa, Ausl ed Enti Gestori del Servizio Rifiuti consente ai privati di bonificare autonomamente fino a 24 metri quadri di manufatti contenenti amianto senza ricorrere ad alcuna maestranza specializzata. A garantire il contenimento dei costi della rimozione e, allo stesso tempo, la massima sicurezza, ci ha pensato la carpigiana Garc SpA, brevettando il Kit Togli Amianto. “Abbiamo voluto creare questo Kit, acquistabile in ferramenta e nei magazzini edili, per favorire una corretta cultura dello smaltimento di sostanze pericolose e contribuire a creare una coscienza e una sensibilità ambientale. Di certo – ha sottolineato il presidente di Garc, Claudio Saraceni –  non risolveremo il problema dell’abbandono o dell’errato trattamento dei rifiuti pericolosi ma questo kit è il segno che anche noi vogliamo dare il nostro contributo per facilitare la vita dei cittadini alle prese con l’asportazione e la bonifica”. “Il kit nato da un’intuizione di  Fabrizio Fasulo, direttore della Divisione Coperture di Garc, e registrato nel 2006 – gli fa eco l’ingegner Andrea Grillenzoni, direttore generale dell’azienda – rispecchia pienamente la nostra storia. Da sempre viviamo un rapporto di forte vicinanza con la cittadinanza e ci sforziamo di agire nel rispetto della natura che ci circonda. Guidati da questi due imperativi, crediamo che il kit possa aiutare i cittadini a rispettare le regole e a svolgere correttamente, a basso costo e con la massima sicurezza, le operazioni di rimozione e bonifica”. Il brevetto ha ricevuto anche il plauso – e il patrocinio – del Comune di Carpi, poiché, come sottolinea l’assessore all’Ambiente, Simone Tosi, “incarna pienamente i valori nei quali anche l’Amministrazione crede. Insomma, andiamo nella stessa direzione di marcia. Ci tengo infatti a ricordare come il nostro sia uno dei primi comuni in Regione ad aver previsto incentivi di natura amministrativa ed economica ai cittadini che decidono di rimuovere l’amianto in matrice compatta presente nelle loro proprietà senza rivolgersi a ditte specializzate (i contributi possono coprire fino all’80% della spesa sostenuta, tra cui quella del kit)”.  Il kit è pensato per semplificare la vita e contiene anche la modulistica necessaria per intraprendere l’iter: “basterà recarsi all’Ufficio Ambiente e Medicina del lavoro dell’Usl con la pratica compilata – aggiunge Fasulo – e il gioco è fatto. Col loro avvallo il privato potrà procedere con le operazioni di bonifica, inserire i manufatti negli appositi contenitori contenuti nel kit e aspettare che Aimag venga a ritirarli”.
Jessica Bianchi

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