Sfumature di bianco

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“Il mio mondo è fatto di bellezza. E questa collezione nasce dal mio desiderio di raccontarvi una storia. Bella. Fatta di emozioni e, soprattutto, di amore. Tutto il mio amore. Quello per la vita, per la mia famiglia, per tutti coloro che mi circondano, per la materia, i tessuti. Per le piccole cose. Questi capi sono la mia carezza per voi. Il mio abbraccio. Il mio sorriso”. Così l’artista Daniela Dallavalle ha raccontato la collezione Primavera – Estate 2016 della Linea Elisa Cavaletti. Avvolta dal suo immancabile colore guida, il bianco, Daniela ha incantato e stupito i numerosi clienti giunti da ogni angolo del globo per scoprire la nuova “casa” di questo straordinario fiore all’occhiello carpigiano, la Baracca sul mare, e i capi disegnati da questa designer dall’animo candido. “Ho voglia di creare e divertirmi. Questa collezione – ha aggiunto – racchiude la cultura del saper fare, il valore dell’esperienza, dell’arte, della fantasia… Non deve necessariamente piacere a tutti ma spero che il messaggio che serba, grazie a voi, possa compiere il giro del mondo. Così come la mia passione e il mio desiderio di donare un sorriso. Sempre”. La sfilata è onirica. Felliniana. Ogni capo si fa simbolo. Racconta le mille sfumature della femminilità. Una donna, quella tratteggiata da Daniela, stravagante, trasognata. Le linee sono morbide. Drappeggi accarezzano il corpo senza costringerlo in schemi predefiniti. I tessuti scivolano. Libera, quella di Daniela è una donna estrosa che non rinuncia però a un tocco di dolcezza. Di romanticismo. La cura del dettaglio è maniacale. Ogni capo è impreziosito da raffinati ninnoli e gioielli. Piccoli dettagli retrò ingentiliscono gli abiti restituendo loro una storia. Sospese tra passato e presente, le creazioni firmate Elisa Cavaletti, combinano forme e lunghezze diverse. Si sovrappongono. Giocano tra loro. Guanti vezzosi, divertenti calzini in pizzo e berretti d’altri tempi conferiscono un sapore divertito e ludico alla collezione. Sofisticati o casual, con quel tocco gitano che spesso ritorna, i capi parlano la lingua della fantasia. Ed è questa la forza straordinaria dell’opera di questa stilista di casa nostra: Daniela rigetta ogni schema. La sua moda è fuori moda. E per questo conquista. Assistere a una sua sfilata significa entrare in punta di piedi in un sogno. Una poesia. E noi, moderni Alice nel paese delle meraviglie, ci ritroviamo catapultati in un mondo dove le cose assumono nuovi contorni. L’immaginario di Daniela Dallavalle è pennellato di bianco. In tutte le sue sfumature. Qualche liberatorio tocco di colore qua e là pare dar sfogo a un’emozione improvvisa. A un guizzo creativo. Vere e proprie tele d’autore, questi abiti raccontano una bella storia. Una storia d’amore.
J.B.
 

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