I rifiuti? Finiscono in centro storico

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“Il problema non è nuovo, da almeno due anni c’è la processione di carpigiani che portano il loro rusco nei cassonetti grigi del centro storico. Da quando è partita la tariffazione puntuale la situazione si è ulteriormente aggravata” esordisce Francesco Bisi indicandoci il cassonetto di via De Amicis dove i sacchetti sono stati abbandonati a terra, “segno inequivocabile della maleducazione della gente. Adesso fanno le multe, ma dovevano cominciare prima. Ho chiamato i Vigili Urbani che mi hanno detto di segnalare gli episodi ad Aimag ma da Aimag mi hanno detto di chiamare i vigili. Insomma, cosa dobbiamo fare?”
Anche quando sono stati colti sul fatto e prontamente redarguiti dalla moglie Loretta, i furbetti, “tutti italiani”, incuranti, non hanno desistito e, anzi, hanno inveito contro la signora prendendola a male parole. C’è chi pensa di poter fare quello che vuole, come quei piccoli artigiani che “scaricano nel cassonetto il contenuto dei loro furgoncini invece di recarsi in discarica. Lo fanno per evitare quelle lunghe code d’attesa prima di entrare nelle isole ecologiche e per evitare anche le eventuali procedure burocratiche. Chissà cosa ci finisce nel cassonetto…”.
Pur non essendoci nessun obbligo per i residenti in centro storico, “noi facciamo da tempo la raccolta differenziata separando l’umido, la plastica, la carta… e conferendo i rifiuti nelle apposite campane” rivela Loretta, ma la nuova modalità prevista dalla tariffazione puntuale è “troppo onerosa per i cittadini, soprattutto per gli anziani che fanno fatica a capire come separare e non sono in condizione di scendere agevolmente con gli sportoni dei rifiuti. In centro storico dovrebbe partire entro il 2016 ma non riesco neanche a immaginare che conseguenze avrà per il decoro”.
I bidoni da 21 litri rappresentano già un incubo per i residenti in centro storico perché la maggior parte delle abitazioni si affaccia direttamente su strade strette, non dappertutto ci sono giardini interni e spesso non ci sono nè garage nè terrazzini disponibili per collocare i bidoni. “Per me – sostiene Bisi – bisogna trovare soluzioni alternative per il centro. Come in Val di Fassa potrebbero essere delle campane seminterrate”.
“Ho due figlie e ho sempre pensato di lasciare loro un mondo migliore: per questo mi sono impegnata a produrre meno rifiuti e a separarli” esordisce Daniela Verrini residente in centro storico “ma non posso tollerare la processione di chi, alla domenica, mattina carica la sportina in macchina per scaricarla alle 8 nei cassonetti grigi di via Rovighi”. Il problema rilevato da Verrini è l’assenza di isole ecologiche per cui “siamo costretti a percorrere lunghi tratti di strada per conferire plastica e vetro nelle campane. D’altra parte la loro collocazione comporterebbe la rinuncia ai già scarsi posti auto. Io penso a coloro che lavorano nei negozi del centro e non possono assentarsi per portare gli involucri di plastica nell’apposito cassonetto. Non è raro trovare la plastica nell’indifferenziato”.
“Gli esercenti – le fa eco la barista Loredana Pisoni  – non possono sottrarre tempo alla loro attività per dedicarsi ai rifiuti. A casa, l’altro giorno, ho lavato col sapone la carta del gorgonzola per evitare il tanfo terribile che si potrebbe generare nel bidone. Quello che risparmio sulla bolletta dei rifiuti, lo spendo in acqua e detersivo”. Poi c’è il problema della collocazione dei grossi bidoni perché nelle abitazioni del centro spesso “non ci sono cortili e terrazzi e nei garage interrati è vietato collocare materiale infiammabile” ribadisce Daniela Verrini convinta che l’esposizione dei bidoni avrebbe conseguenze sul decoro urbano della città. “Lo so che toccare il portafogli è il modo più efficace per convincere la gente, ma la tariffazione puntuale è un’eccessiva complicazione della vita”.
In Zona Nord, dove la tariffa puntuale è già realtà, resta alta la tensione come testimoniano gli interventi, le domande e le foto dei quattrocento iscritti alla pagina Facebook del Gruppo Raccolta Differenziata Carpi.
Sara Gelli

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