Il quartiere dell’Ospedale piace ai ladri

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Hanno approfittato di alcuni giorni di assenza dei proprietari per mettere a segno il colpo, l’ennesimo ai danni di un’abitazione nella zona dell’Ospedale di Carpi. “Mi hanno avvisato – racconta la figlia – i vicini di casa, a cui i miei genitori avevano lasciato il mio numero di cellulare, perché alla mattina si sono accorti che la porta d’ingresso era spalancata”. Nessuno li ha visti o sentiti. Dopo aver tentato, inutilmente, di forzare le porte sul retro, approfittando del buio della notte, hanno scardinato la porta a vetri dell’entrata e forzato con un lungo piede di porco il portone fino ad aprirlo. Una volta dentro hanno cominciato a rovistare ovunque ma i ladri sono capitati male perché non c’erano né soldi né gioielli. “Si sono dovuti accontentare di una vecchia pendola di piccole dimensioni e hanno anche preso un quadro: un bottino da niente. I danni sono di valore ben maggiore. Sostituiremo la porta d’ingresso con una blindata e faremo installare l’impianto d’allarme. Ormai non si può stare tranquilli: entrano dovunque anche là dove non c’è niente da rubare e fanno un sacco di danni”.
Il furto questa volta è avvenuto in via Luca della Robbia ma nel quartiere dell’Ospedale i ladri avevano già colpito alcune settimane fa in via Giorgione, in via del Perugino e in via Guido Reni.
Stanchi di subire furti, scippi e rapine, alcuni residenti della zona, tra cui Ruggero Ferrari e Angela Tampellini, hanno deciso di unire le forze, costituire un comitato e aprire una pagina Facebook per creare una vera e propria mappa del crimine in città. “L’idea – aveva raccontato Ruggero Ferrari in una recente intervista (Tempo n°12 del 27 marzo) – è quella di far nascere un comitato capace di esercitare maggiore pressione sulle istituzioni e sulle Forze dell’Ordine e chiedere così un maggiore presidio del territorio”.
Recentemente una signora di 84 anni residente poco distante in via Beato Angelico ha aperto la porta dopo aver sentito suonare il campanello e “dal cancello – racconta – un uomo mi ha chiamato per nome e mi ha detto che avevo vinto un premio per i pensionati. Io non mi sono fidata e non gli ho aperto ma voglio dire a tutti di stare attenti”. Insomma, il quartiere dell’Ospedale, con le sue case singole, è diventato particolarmente appetibile per i ladri in questi ultimi mesi.
Sara Gelli
 

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