La meglio gioventù dello sport

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Gregorio “Greg” Paltrinieri, classe 1994 e 191 centimetri di simpatia ed entusiasmo, viso aperto e onesto, rappresenta, senz’ombra di dubbio, “la meglio gioventù” dello sport italiano; il “ragazzo d’oro” del nuoto del Belpaese. Capace di massacranti allenamenti pur di raggiungere i suoi obiettivi, riesce a viverli con la spensieratezza dei vent’anni e la tenacia di un vero professionista. Il suo è un palmares da fare invidia a molti. A 18 anni, agli Europei del 2012, ha vinto un oro nei 1.500 stile libero e un argento negli 800, mentre alle Olimpiadi di Londra ha raggiunto un prestigioso quinto posto nei 1.500. Poi nel 2013 bronzo ai Mondiali di Barcellona, due ori agli Europei di Berlino 2014 (con record continentale nei 1.500) e un oro ai Mondiali in vasca corta di Doha. E la sua carriera è solo all’inizio. Nel mirino ci sono già i Mondiali di quest’anno a Kazan in Russia e le Olimpiadi di Rio del 2016, ma prima i campionati italiani. “Se riesco a nuotare come ho fatto ultimamente, sarò sicuramente pronto a dare battaglia fino in fondo per le prime posizioni. Le sensazioni in questo momento sono molto positive”.
Quanto ti alleni mediamente al giorno?
“In genere due allenamenti al giorno, mattina e pomeriggio. Tra vasca e palestra almeno 5 ore”
E nel, poco, tempo libero?
“Cose normali, cinema, leggo, seguo le partite dell’NBA, la mia grande passione, ed esco con amici e la mia ragazza”.
A proposito di sport, tu sei un tifosissimo della Juventus, ma quando puoi ti si vede in tribuna al Cabassi per vedere il Carpi. E il prossimo anno quando si giocherà (tutti se lo augurano) Carpi-Juventus per chi farai il tifo?
“Questo sarà un problema (ride – ndr), credo che esulterò sia per i gol del Carpi che per quelli della Juve. Magari un bel pareggio e tutti contenti”.
Tu e i tuoi colleghi prima di una gara quando vi avvicinate ai blocchi avete sempre le cuffie per ascoltare, immagino, musica. Tu cosa ascolti?
“La musica mi piace moltissimo, ascolterei di tutto per tutto il giorno, ma soprattutto R&B, hip hop e rap”.
Le tue vittorie e non solo, ti hanno fatto diventare un personaggio popolare anche al di fuori del nuoto; hai già ricevuto qualche offerta per fare televisione o altro?
“Mi avevano chiesto di partecipare a Ballando con le stelle, ma ho rifiutato. Adesso il mio obiettivo è quello di fare del mio meglio nel nuoto e cercare di vincere il più possibile. Devo essere – e sono  – concentrato sullo sport, non voglio altre distrazioni; anche se nel mio allenamento settimanale ho aggiunto alcune sedute di ballo per migliorare la coordinazione. Invece vorrei riprendere a studiare. Dopo il liceo mi sono fermato un paio d’anni: ora vorrei iscrivermi all’Università. Pensare al futuro è importante”.
Dalle tue parole si capisce che il nuoto, adesso, è la tua vita e il tuo entusiasmo è contagioso, ma c’è qualcosa che non ti piace nel tuo sport?
“Devo ammettere che una cosa che non mi piace e che vivo male c’è… la necessità di fare la ceretta regolarmente e soprattutto prima di gare importanti. Sono le mie giornate peggiori; mi viene la febbre al solo pensarci, ma occorre farla perché nel nuoto anche i centesimi di secondo sono importanti e possono fare la differenza tra salire o no sul podio”.
Per una medaglia cosa saresti disposto a fare?
“Tutto quello che otterrò dal nuoto voglio che sia il risultato del mio lavoro. Non prenderò mai scorciatoie per raggiungere un traguardo, non fa parte del mio modo di essere; non c’è gara o medaglia che tenga”.
Pierluigi Senatore
 

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